Un tuffo nel realismo finanziario

Le elezioni USA sono ormai passate da un bel po’. Dal 6 novembre le borse USA hanno però perso circa il 3%. Ma come mai? Beh… ne parlo tutti i giorni. Sembra quasi che il mercato sia “rinsavito” o forse ha perso quell’entusiasmo e quello smalto che aveva nei giorni scorsi…
I problemi in effetti…sono sempre tutti lì.
Se poi guardiamo agli USA, è il fiscal cliff IL PROBLEMA per le prossime settimane. Inevitabile raggiungere dei compromessi. Non è ipotizzabile che la classe politica di qualsiasi sponda, accetti una recessione del -4% dovuta al fiscal cliff. Però è altrettanto certo che qualcosa di negativo se lo dovrà subire il mercato.
E poi l’ECRI index. E’ da giungo che ci segnala il rischio RECESSIONE negli USA. E l’ECRI index resta l’indicatore più puntuale per poter predire questo scenario.

E poi, sempre inerenti al fiscal cliff, c’è la grana dei food stamps.
E poi… signori c’è l’Europa che fa acqua da tute le parti! La Grecia rischia il default se non trova entro venerdi, 5 miliardi di Euro.
E poi…c’è la Spagna che rischia di implodere. I disordini sociali sono all’ordine del giorno, disoccupazione alle stelle, la gente ha perso casa, lavoro, dignità. E ora ha fame.
E poi…qui vi sorprendo… c’è il settore privato della Francia. Sta letteralmente cadendo a pezzi. Il PMI francese è tornato ai livello del 2009. Le vendite auto sono state le peggiori addirittura di quelle del 2008
E poi… le banche centrali. La FED ha esaurito i proiettili, visto che il QE3 non ha l’efficacia degli altri QE e anzi, rischia di essere controproducente ANCHE per il breve periodo. La BCE ha ancora potenzialmente tante frecce da sparare ma…è molto più difficile diq uanto si possa pensare, visto che l’Eurozona è tutto fuorchè UNIONE Europea vera.
E poi… ance la Gran Bretagna, visto che la BOE sembra voler fare marcia indietro sul QE. Ha capito che tanto è inefficace.
E allora, cari lettori, ponetevi la domanda: in che condizioni si troverebbe il mercato senza il supporto delle banche centrali, oggi? In particolar modo il supporto della FED perché in concreto la BCE con OMT e ESM non ha ancora fatto molto…
Però è palese che il mondo è in rallentamento, che l’Europa rischia la disgregazione e che le banche centrali, ormai in crisi di identità, non sanno più che pesci pigliare.
Sembra (e ripeto sembra ) quasi che la situazione stia scappando di mano.
Ma noi siamo fiduciosi e quindi speriamo nel futuro….
Intanto però, allacciatevi le cinture, non si sa mai…
STAY TUNED!
DT