Daily Monitor 29 nov
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h. 15.30
Dopo la pubblicazione dei dati sul lavoro e sul GDP il sentiment resta positivo. Ieri è bastata l’ennesima dichiarazione ottimista sul fiscal cliff di un repubblicano per bloccare sul nascere la correzione (fisiologica) che stava rafforzandosi e questa mattina azionario europeo in gap up. E’ l’ennesima conferma che i big al momento ritengono l’Europa zona sicura, senza sorprese, e concentrano tutto l’interesse sull’iter politico del fiscal cliff. Poichè la reintoduzione della disciplina fiscale sospesa da Bush prevede una maggiore tassazione dei dividendi, già alcune società hanno annunciato una distribuzione straordinaria entro fine anno. Sembra proprio che gli americani prendano molto sul serio l’aumento delle tasse e già si strappano le vesti preannunciando recessione, depressione e rivoluzione. Noi italiani invece preannunciamo solo altra evasione. Fatto sta che loro, le ex-colonie penali inglesi, continuano a vivere il loro sogno e sono convinti di essere ad un passo dall’uscita di un incubo passeggero. Noi invece siamo convinti di essere ad un passo dall’ingresso in un incubo permanente. Consoliamoci col nostro mibbone che oggi fa meglio di tutti ringalluzzito dalle prospettive di non avere più uno stato sociale – Monti governando s’intende – e da una progressiva riduzione del rischio Italia percepito, e il BTP affonda al 4,5% insieme ai cds. L’oro ieri è stato buttato e oggi lo ricomprano insieme a quasi tutte le altre commodity. Eurodollaro rivede per un attimo 1,30 ma ora è alle prese con una discreta resistenza e occorre una nuova dichiarazione ottimista sul fiscal clif per rimandarlo a 1,32 almeno. I bond asset rifugio, treasury e bund, impiegano un secondo a prendere prezzo e due giorni a perderlo per cui segnalano che il sentiment si mantiene zavorrato.
In sostanza il riskon moderato previsto due settimane fa si mantiene continuando ad alimentare ANCHE uno scenario rialzista sull’azionario con formazione di nuovi massimi annuali. Nei sette anni precedenti dicembre è stato sempre rialzista, anche nel 2008. Un buon accordo sul fiscal cliff permetterebbe di allungare la serie positiva a otto anni.
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