La casta politica e l’arte di essere “sereni”

Il 2013 sarà un anno molto difficile e complesso per noi italiani. Sia dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista politico. E proprio in quest’ottica, vi pubblico l’interessante e pungente post dell’amico Paolo che, come leggerete, si sente “decisamente” sereno. E come non esserlo?
SONO SERENO
A un noto ministro del precedente governo, tale Scajola, che aveva comprato un modesto appartamento di oltre 200mq, con vista sul Colosseo, fu chiesto di dimostrare dove aveva preso i soldi per l’acquisto dell’immobile. Non sapendo rispondere immediatamente, si trincerò dietro la abusata frase: non c’è nulla di irregolare, tranquilli, “sono sereno”. Venne fuori che circa la metà del pagamento era stato effettuato da un imprenditore, un po’ intrigante con i corridoi dello Stato e del Vaticano. Dopo qualche mese, con serenità, pur continuando a dichiarare che lui….. era all’oscuro di tutto…. Il ministro dette le dimissioni. Attualmente continua a muoversi con estrema disinvoltura nelle aule del parlamento, anzi è ancora candidato per le prossime elezioni. Credo che sia sotto indagine, ma non ci sono più notizie di cosa stia facendo la magistratura, forse aspettano che arrivi la prescrizione.
Un noto politico milanese, tale Penati, amico e diretto collaboratore del segretario del Pd , Bersani, è accusato di intrallazzi poco edificanti ma molto fruttiferi nella gestione dello sviluppo immobiliare di alcune importanti aree dell’hinterland milanese. Prima reazione: “sono sereno”, dimostrerò che è tutto in regola. Anche di questo caso non se ne sente più parlare.
Un esponente della Margherita romana ha soffiato qualcosa come 2/3 milioni di euro sotto il naso di Rutelli e dei responsabili del partito, comprando anche case e ville. Questa volta è stato Rutelli a dire “sono sereno”,non ne sapevo nulla, la mia mancanza è stata quella di non aver controllato i bilanci, non avverrà più.
Contemporaneamente o quasi ,un certo “batman” (Fiorito, che forse, data la mole, è un batmanone) si intrallazzava a spendere e spandere i soldi della giunta regionale laziale (pdl); anche lui “enormemente sereno” spiegherà che è tutto regolare. Intanto data l’ingombrante mole e la mancanza di spazi delle carceri italiane, è stato trasferito agli arresti domiciliari. Naturalmente la “capa” responsabile della regione non era responsabilizzata a controllare, “ è serena” e si ripresenterà alle prossime elezioni.
A proposito di giunte regionali, la “serenità” pervade i corridoi del Pirellone a Milano, così come, quasi simultaneamente, altrettanto serenamente Bossi e famiglia hanno dovuto rendere conto di alcune spese talmente extra che gli sono costate la presidenza della Lega.
Molto più “sereno” Vendola della Sel di fronte allo scandalo della sanità locale: lui capo responsabile, ha fatto dimettere tutta la giunta, escluso lui, naturalmente. Probabilmente esistono diverse interpretazioni di responsabilità e quella che avevo io e che mi sono portato dietro in quaranta anni di lavoro non è più attuale.
L’Idv si è sfatta perché i componenti non sapevano più se il loro compito era quello di portare avanti dei valori etici o iniziative immobiliari. Comunque anche Di Pietro è “sereno”.
Sono alcuni più o meno recenti esempi, ma sulla casta sono stati scritti libri sulle nefandezze che la contraddistinguono, non ultimo quello di non sapersi ridurre i benefici economici, mentre il popolo è chiamato a fare enormi sacrifici. Sinceramente, se fossi un politico, con quel che mi rimane di etica professionale, mi VERGOGNEREI di appartenere a tale casta e darei le dimissioni. Abbiamo votato una classe politica fondamentalmente “ladra” alla quale non abbiamo dato la delega di appropriarsi dei nostri soldi; ma sono altrettanto complici quei politici, che pur non rubando in maniera eclatante, non intervengono per cambiare lo stato di privilegi che si sono auto legiferati a proprio tornaconto.
Purtroppo andiamo ancora una volta alle elezioni con la vecchia legge elettorale e senza aver ridotto il numero dei parlamentari (altro merito del professor Monti). Sempre rimanendo sul governo Monti, non so se è noto a tutti che fra primo ministro, ministri, vice-ministri, assistenti e consulenti vari i costi extra per il bilancio statale superano abbondantemente i 2 Miliardi di euro.
Ma Monti è arciconvinto di aver fatto un buon lavoro, e, in vacanza nella “serenissima” e costosissima Venezia, ha continuato anche oggi, molto “serenamente” come è nel suo stile, ad auto elogiarsi per i risultati raggiunti. Elenchiamoli: è aumentata la disoccupazione, è aumentata la cassa integrazione, sempre più aziende traslocano le attività in altri paesi, altre chiudono definitivamente i battenti, i consumi si sono ridotti e continuano a diminuire, diminuisce il Pil e aumenta il debito, anche il turismo, nostra importante risorsa, sta soffrendo, oltre alle tasse statali le regioni e i comuni stanno imperversando con ogni tipo di balzello, e tutto questo per mantenere una macchina statale inefficiente e una classe di affamati politici, la maggioranza dei quali dovrebbe essere in galera mentre invece si ripresentano come candidati alle prossime elezioni. C’è da meravigliarsi come le agenzie di rating non siano di nuovo intervenute a declassare il rating (potenza delle relazioni personali???).
L’Inps “è sereno” perché nel 2012 sono diminuite le richieste di pensionamento (legge del precedente governo), ha i conti in ordine e lo saranno ancora di più perché la Fornero ha innalzato ulteriormente l’età pensionabile, di modo che diminuiranno le domande di pensionamento, senza trascurare che parecchi futuri pensionabili li perderemo ….per strada.
Possiamo prevedere per il 2013 ulteriori chiusure di aziende e un mancato rinnovo contrattuale per circa 50/60 mila precari con conseguente aumento del numero dei disoccupati e degli esodati .Grazie alla Fornero, lo Stato potrà risparmiare, perchè è stato ridotto il periodo di contribuzione ai disoccupati. Non potendo svalutare la moneta, è stato deciso di infierire sul già bistrattato welfare, svalutando il costo del lavoro. Lo avevamo previsto, lo avevamo scritto!!!! E non dimentichiamoci di chiedere a D’Alema, Prodi e al Pd se hanno fatto bene a favorire l’immigrazione degli extra comunitari che stanno accettando lavori a basse retribuzioni che finiranno per condizionare anche le retribuzioni dei lavoratori italiani.
E naturalmente fioccano gli elogi dei burocrati europei (anche questi stipendiati da noi cittadini) e arriva anche la benedizione del Vaticano. Per non parlare delle Tv di stato (con qualche piccola riserva per Rai 3) e di Sky e della 7 che stanno già appoggiando Monti nella campagna elettorale.
Anche lui, per i risultati sopra descritti, è ”sereno”, perché a criticarlo sono rimasti gli sbandati di Berlusconi, l’ultimo fortilizio lombardo-veneto della Lega, e, a sinistra, qualche sparuto gruppo della Cgil e della Fiom e il variopinto esprimersi di Vendola ,aree di sinistra che, dopo aver tirato il sasso nascondono la mano, perché fra le alternative post-elettorali qualcuno già intravede una simbiosi Monti-Pd. E’ “sereno” perché, anche se non sarà a capo del nuovo governo, ha elevate probabilità di essere il successore di Napolitano.
Ma “non sono sereno” io, come decine di milioni di cittadini italiani, tartassati di tasse fino all’inverosimile. Non so fino a che punto le azioni del governo Monti siano rispondenti alla carta costituzionale ( bistrattata a tal punto che è diventata elastica in funzione delle esigenze del momento o dei singoli, al punto che, se leggete attentamente, viene irrisa pubblicamente dai comici attraverso la Tv di stato). Far precipitare il paese in una situazione comatosa per ricercare l’elogio delle sanguisughe europee è, non solo discutibile, ma condannabile né più né meno come sono condannabili i ladri e i politici sopra menzionati.
Autoincensarsi per l’attuale avanzo primario positivo è fregare la gente, perché tale avanzo primario è marcio, non è sostenuto da una sana tassazione sulla produzione del paese che, anzi, continuerà a diminuire, ma da una enorme e insana tassazione sui cittadini che, comunque, non è stata ancora sufficiente a coprire gli oneri per interessi sul debito, che, di conseguenza, continua ad aumentare. Continuare con questo andazzo ( e l’agenda Monti sembra confermarlo) e la fine sicura di quello che rimane dell’azienda Italia, a tutto vantaggio dell’economia tedesca.
La Germania chiude l’anno con una bilancia commerciale da record, ha una disoccupazione che sfiora il 4% ed è prevista in diminuzione, la Merkel non ha mai avuto un consenso cosi alto, il Dax è salito del 29% in un anno, le società quotate hanno distribuito 30 miliardi di dividendi, è opinione generale che l’euro ormai sia salvo (naturalmente Italia, Spagna etc hanno dato un grosso contributo finanziando, per la loro consistente parte, i vari default di Grecia, etc ,il tutto a favore delle banche tedesche, francesi e inglesi) e, prevalendo gli egoismi nazionalisti, non trapela alcuna intenzione dei cittadini tedeschi ad aiutare i paesi in difficoltà.
Per un anno siamo stati nelle mani di un convinto europeista (tralasciando le ipotesi non confermate che lo danno legato a congregazioni massoniche internazionali), che ha capito poco (o fa finta di non capire) di cosa ha significato per l’Italia entrare nell’euro.
Tornerò ad essere “sereno” quando la maggior parte del popolo dirà basta a questi continui abusi della politica e si potrà avere un governo che si preoccupi seriamente della res publica e di dare una nuova impronta allo sviluppo del lavoro. Personalmente, di una cosa sono certo: la ripresa dell’Italia non passa attraverso Monti.