Spread BTP Bund potrebbe obbligare a chiedere soccorso in BCE. Anzi no, lo spread NON esiste!

27 Febbraio 2013 10:10

In estrema ratio resta la carta dell’OMT e dello scudo anti spread. Ma comporta vincoli durissimi. Ma perché preoccuparci di queste cose? Sono solo invenzioni degli ultimi anni!

Come avete avuto modo di notare più volte dai miei post, ci sono delle correlazioni molto forti tra FTSEMIB (Piazza Affari) e lo spread BTP Bund. Un chiaro segnale di come il mercato si muova su delle coordinate legati a scenari RISK ON (e quindi con le asset class più pericolose che sovrapreformano) e RISK OFF (quando invece torna la paura e l’incertezza).
Ovviamente, a causa del caos elettorale italiano, lo scenario è tornato RISK OFF e tutti quindi corrono a vendere o a shortare il rischio.
E quindi tracolla Piazza Affari (ieri a -4.89%) e con lei lo spread Bund BTp, tornato abbondantemente sopra area 300bp per poi chiudere a 342bp.
Noi tutti sappiamo bene che il problema dello spread va ben oltre ad un semplice dato numerico. E’ una questione di costo del debito e di affidabilità. Oltre che di potenziali interventi che potrebbe portarci la BCE.
Infatti in queste ore ho ricevuto molte email di amici lettori che mi chiedono se esiste un potenziale rischio di ritorno dell spread BTP bund in area 500bp, ovvero dove si trovava l’autunno scorso.
Non avendo la sfera di cristallo, credo sia molto difficile rispondere a queste persone, anche perché in uno scenario come quello attuale, la speculazione rischia di farla da padrone.
In realtà, vi ricordo sempre una cosa molto importante.

Rispetto al 2011 c’è una sostanziale differenza. Oggi abbiamo quello strumento infernale e potenzialmente “illimitato” che si chiama “scudo anti spread” ideato dalla Bce e nella fattispecie da Mario Draghi.
Però facciamo attenzione. Se con l’SMP la BCE poteva intervenire a suo piacimento a difesa di uno Stato, con l’OMT è lo Stato in difficoltà che deve chiedere il sostegno della BCE. La differenza non è di poco conto, in quanto se uno stato chiede soccorso, deve sottoscrivere degli impegni molto rigidi che, secondo alcuni analisti, sono paragonabili ad una sorta di commissariamento dello stato stesso.
Fino ad ora la speculazione è stata fermata solo con la Psicologia, nel senso che l’OMT mai ha operato ma la sua sola presenza ha rassicurato i mercati.
Il rischio che qualcuno prima o poi ne faccia uso rischia di concretizzarsi proprio visto quanto succede in Italia. Ovviamente speriamo che questo non accada, perché significherebbe aggiungere ulteriore austerity alla già strenuante austerity firmata dal Governo Berlusconi col fiscal compact.
Però se proprio ci fosse la necessità, potremmo aggrapparci a quest’ ultimo salvagente.
E quando? Beh, questo dipende.

Ho parlato con alcuni analisti, secondo i quali l’area buona potrebbe proprio essere area 450-500 bp. Il che significherebbe comunque profondo rosso (nel frattempo) anche per i nostri mercati azionari.
Speriamo in una rapida soluzione dei problemi politici (mega inciucio all’orizzonte?). Ma non sarà facile.
Anche perché c’è ancora gente che non ha capito la gravità del problema. Tipo questo personaggi politico che non più tardi di ieri se n’è uscito con questa brillante esternazione.

«Smettiamola con lo spread. Lasciamolo stare» dice. «I mercati vanno per la loro strada. Sono indipendenti e anche un pò matti», rileva. «Abbiamo vissuto felicemente – spiega Berlusconi – per anni senza preoccuparci dello spread, che è una invenzione di due anni fa. Lasciamolo stare. Va bene calcolare gli interessi che il Tesoro paga, ma non confrontiamoci sempre comunque con la Germania. Non ha importanza. Ne abbiamo fatto sempre a meno. Continuiamo a farlo. Non esiste» (Source) 

Una notte rovente con Gremlin a chi indovinerà la risposta…. Ah no, ho allegato la fonte. Troppo facile dare la risposta. Mi spiace, concorso non valido…

STAY TUNED!

DT

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