FED: tassi fermi, ma occhio alla crescita economica
Tutto come previsto. La Federal Reserve ha deciso di lasciare i tassi di interesse fermi nel range compreso tra lo 0 e lo 0,25% con l’obiettivo di mantenerli a tale livello fintanto che il tasso di disoccupazione è al di sopra del 6,5% e l’inflazione si mantiene al di sotto del 2,5%.
E su questo aspetto, lo ammetto, non mi aspettavo novità. Ben più importante per le dinamiche che seguo, la decisione sul piano di acquisto dei Titoli di Stato. E in quest’ambito, TUTTO CONFERMATO.
Quindi se continua il quantitative easing, non si parla al momento di exit strategy e quindi la bolla speculativa può continuare ad essere gonfiata. Però le stime sul PIL sono state viste al ribasso. Impossibile continuare a negare quell’evidenza che da altre analisi ormai era già diventata chiara.Interessante l’ammissione di Bernanke, soprattutto a seguito del “sequester” che negli Stati Uniti ha fatto entrare in vigore tagli automatici alla spesa pubblica per 85 miliardi di dollari fino a settembre e 1.200 miliardi di dollari in dieci anni.
Bilancio delle Banche Centrali “espansive”
“La pausa nella crescita nel quarto trimestre è stata temporanea. Segnali di miglioramento si sono avuti sul mercato del lavoro, ma un tasso di disoccupazione al 7,7% resta elevato”. “La politica monetaria da sola – avverte Bernanke – non può contrastare tutti i venti contrari sull’economia”. E quindi? Occhio, sono piccoli segnali che Bernanke sta dando ai mercati. La politica monetaria può tanto ma…non è la medicina che risolve tutto.
STAY TUNED!
DT
