Italia: sbloccati 20 miliardi dal Governo. E l’OCSE vede la ripresa.

22 Marzo 2013 08:12

La cifra non disponibile da subito però. Altri 20 miliardi poi nel 2014: Ed intanto l’OCSE vede ripresa economica anche in Italia

FINALMENTE. In un mondo normale, avere uno stato che pretende che si paghino le tasse e che, nello stesso tempo, sia lui stesso puntuale pagatore dei suoi debiti, credo che sia la cosa più ovvia. Invece in Italia non lo è per niente. Qui è unidirezionale. Lo Stato pretende rigore e puntualità. Ma poi quando è lui a dover rimborsare…i tempi si fanno eterni.
L’Italia era oramai sommersa nell’austerity. Era necessario un intervento che potesse dare il VIA a qualcosa di produttivo e che permettesse alle aziende di ricevere una boccata d’ossigeno. Insomma, un raggio di luce nel buio della recessione. E finalmente questo raggio di luce è arrivato.

Per pagare i debiti della Pubblica amministrazione il governo prevede di sbloccare 20 miliardi nella seconda metà del 2013 e ulteriori 20 miliardi nel corso del 2014.

Le misure che il Governo intende adottare – si spiega in una nota – sono finalizzate all’immissione di liquidità nel sistema economico e interesseranno le Amministrazioni centrali, gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Governo emanerà le procedure per accelerare i pagamenti alle imprese subito dopo il via libera del Parlamento alla Relazione dell’Esecutivo che rivede i saldi macroeconomici, ha spiegato il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. Il ministro si augura che il Parlamento dia «parere positivo in tempi brevi» e subito dopo questo Esecutivo «o il prossimo» varerà «immediatamente il decreto che rende operativo le nuove procedure».

«La disciplina di bilancio paga, è penosa, faticosa, ma rende», ha affermato il presidente del consiglio Mario Monti, sottolineando che «la disciplina di bilancio ha poi un risvolto benefico anche per l’economia reale». «Dà dei risultati non solo perché non si violano le norme europee ma perché si arriva al punto in cui ci si può permettere di prendere provvedimenti e vederseli autorizzare dall’Ue che permettono di allargare alquanto i cordoni della borsa del bilancio pubblico». (Source) 

Innanzitutto però vorrei farvi notare una cosa. Purtroppo non è una presa di posizione immediata. Si parla di seconda metà del 2013. Quindi nel breve non si fa nulla. Posibile che non si siano accorti che OGNI GIORNO tantissime imprese chiudono i battenti? Inoltre questo possibile onere, rappresenta lo 0,5% di deficit pubblico in più, senza però violare il Patto di stabilità, come da accordi con Bruxelles. Morale, deficit per il 2013che passa dal 2,4% (più uno 0,5% aggiuntivo per accelerare il pagamento delle spese della P.a.) al 2,9%.
Intanto però un raggio di sole arriva dall’OCSE. Il loro indicatore anticipatore ANCHE per l’Italia vira e promette bel tempo. Incrociamo le dita…

STAY TUNED!

DT

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