Italian Risk Indicator: come ponderare il rischio dei titoli di stato italiani.

Pubblicato 3 Maggio 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:25

Italia, un paese a rischio? Conviene ancora investire nel debito pubblico italiano? Il mercato vede pericoli sui nostri bond? Come è ponderato il rischio paese Italia?

A tutte queste domande, OGGI, si può rispondere in modo positivo per il nostro paese. Il clima RISK ON ha portato le quotazioni del nostro BTP a livelli decisamente elevati, con uno spread BTP Bund che oggi balla in area 250bp, non poi così lontano dal nostro target di medio lungo a 200bp (che pondera correttamente tutta una serie di rischi e valutazioni).
Però è anche vero che, in questa fase dove TUTTO sale, diventa difficile analizzando CDS o spread il vero rischio paese Italia.

In questa sede voglio riportarvi un indicatore proprietario (e quindi non troverete da altre parti ma solo qui su I&M visto che l’ho ideato io, con tutti i pro e contro che ne conseguono), dove si cerca appunto di capire quanto effettivamente il mercato inizia a sentire odore di rischio sui nostri titoli di stato.
L’ho battezzato “Italian Risk Indicator” e lo trovate qui sotto, incorporato col grafico dei vari spread vs Bund (con cui non ha legami particolari diretti).

Italian Risk Indicator

Come vedete, l’IRI (Italian Risk Indicator) ha raggiunto il massimo rischio quanto non solo è andato sotto lo zero, ma quando poi è andato addirittura in negativo. Successivamente, e qui sta la cosa interessante dell’indicatore, la situazione di rischio si è stabilizzata da diversi mesi. E possiamo ragionevolmente dire che fino a quando l’IRI resta sopra a quota 3, il nostro debito verrà considerato dal mercato come un “buon investimento”.
Che poi il mercato veda le cose in modo coerente e corretto, questo è un altro paio di maniche. Intanto però queste considerazioni permettono al’investitore di mantenere (al momento) serenamente il ns debito in portafoglio senza grossi patemi d’animo.
Se l’indicatore è di vs interesse, provvederò periodicamente a postarne l’evoluzione.

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DT

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