Se questa NON è bolla speculativa sul mercato obbligazionario

Bond High Yield: non esiste premio al rischio finanziario, banale logica ed investire non è più economicamente conveniente. O sbaglio qualcosa?
Ormai il mercato non ha più logiche e corrette ponderazioni del rapporto rischio rendimento. L’esorbitante massa di liquidità che ha inondato il mercato ha praticamente reso tutto estremamente caro, sia per l’equity (su cui però il prezzo degli asset resta sempre discutibile) ma anche per i bond e quindi per il mercato obbligazionario (dove ovviamente c’è un rendimento che non può andare in negativo, teoricamente).
E quando il mercato dei titoli High Yield raggiunge rendimenti così bassi, qualche dubbio ci deve venire.
Il rendimento dei bond non “investment grade” USA (in questa sede ho preso i titoli americani per coerenaz con una certa politica monetaria che conosciamo) i cui emittenti hanno un tasso di fallimento storico intorno al 5% è oggi pari al tasso di fallimento stesso.
Il conteggio da fare sembra complesso ma in realtà è molto semplice.
US High Yield e US Treasury: spread e rendimento
Ipotizziamo che voi investite un capitale di 100.000 Euro in un certo numero di obbligazioni High Yield. Sapete che statisticamente circa il 5% di questi emittenti fallirà. E quindi per semplice matematica, il vostro capitale pari a 100.000 diventerà 95.000. Ma per fortuna questi bond, i 95.000 € hanno un rendimento!
E sicuramente questo rendimento compenserà sia la perdita in conto capitale, sia il rischio che abbiamo sostenuto, sia la volatilità dell’investimento, sia le cedole perdute.
Nossignore.
Oggi questi titoli rendono circa il 5%. Lordo.
Fatevi due conti ed è palese che il RISCHIO di rimetterci dei soldi è quantomeno “normale” in una situazione come quella attuale, visto che NON potrete rientrare dei vostri soldi investiti.
Ora, calandoci nella realtà, come la definireste questa? Una bolla speculativa oppure un mercato interessante?
Ma siccome io non sono nessuno, e sicuramente mi sbaglio, allora diamo voce a qualcun altro. E quel qualcun altro si chiama BlackRock, una delle case più iperbullish che ho avuto modo di sentire dal vivo qualche mese fa a Milano.
Guardate questo loro grafico su bonds di scadenza però superiore.

Questo è quanto è successo fino ad oggi.
Ma il futuro? Come potrà essere con un rendimento dei bonds che oggi è pari al 5%?
Despite concerns about limited potential for price appreciation and skepticism that high-yield bonds would be able to repeat the stellar returns from 2012, the asset class has continued to post strong returns in 2013. Through May 8, the iBoxx Liquid $ High Yield index is up 5.13% year to date; last year, the index was up 5.95% in the same period. The index returned 14.2% in 2012. (Source)

I numeri sono tutti qui sopra. Come detto, se parliamo di equity potremmo consumarci in discorsi lunghissi su crescita, ratio, potenzialità. Ma sui bond funziona diversamente.
Almeno secondo me….
PS: per coloro che diranno.. “Ah, ma il mercato europeo è un’altra cosa”, eccovi la conferma che il mercato europeo non è certo messo meglio…
In Europa è corsa al rendimento
I cacciatori di rendita devono trovare nuovi equilibri sapendo che l’erosione dell’inflazione in questo momento è meno acida, ma che per portare a casa il 3% netto con i titoli di Stato italiani devono spingersi ad investire su scadenze superiori a cinque anni. Ne vale la pena? Ciascuno dovrà fare i conti con il suo profilo di rischio e la composizione del suo attuale portafoglio. Chi ha già comprato i titoli di Stato mesi fa, per esempio, in questo momento probabilmente sta guadagnando in conto capitale, perché alla discesa dei rendimenti corrisponde una rivalutazione delle quotazioni. (Source)
STAY TUNED!
DT

