Cedole (?) costruite intorno a te

di gremlin
Pubblicato 6 Giugno 2013 Aggiornato 7 Giugno 2013 19:14



Qualche mese fa banca Mediolanum ha lanciato la proposta di investire contemporaneamente in almeno quattro fondi della società, denominata
“Iniziativa Ognimese Mediolanum” e classificata come “strategia di investimento”,  con cui si offrono da 12 a 14 cedole/anno ai sottoscrittori. Oggetto della campagna pubblicitaria è la parola CEDOLA che costringe obbligatoriamente e inconsapevolmente ad un immediato raffronto coi bond che staccano la cedola solo una o due volte l’anno. Ovvio poi anche il richiamo più o meno sub-liminale al concetto di stipendio con 13ma e 14ma annesse.
Il pubblico pertanto resta fortemente incuriosito e attratto dalla possibilità di ottenere fino a 14 cedole all’anno. Peccato che questa “iniziativa” non distribuisce cedole ma dividendi visto che chi vi aderisce deve sottoscrivere quattro fondi fra una rosa di nove, tutti a distribuzione dei proventi  Perchè allora nella pubblicità usata per la sollecitazione del pubblico risparmio si confondono cedole con dividendi? a voi la risposta…
Infatti nel PROSPETTO INFORMATIVO di un fondo oggetto dell'”iniziativa” (il Challenge) si estrapola quanto segue:

“La politica di distribuzione di dividendi dal capitale determinerà gli effetti seguenti:
1. si intaccherà il capitale
2. la distribuzione avverrà a scapito del potenziale di crescita futura del capitale e
3. il ciclo potrà continuare sino a totale esaurimento del capitale.”Occorre ricordare che i termini “cedole” e “dividendi” (o proventi) non solo non sono sinonimi ma addirittura antitetici.
La cedola è un interesse che il debitore paga al sottoscrittore lasciando inalterato il capitale a scadenza che verrà quindi rimborsato al valore nominale predefinito e quindi conosciuto da subito all’atto della sottoscrizione. Le cedole vengono distribuite solo dalle obbligazioni (bond).
Il dividendo è invece una quota del capitale che viene dedotta e distribuita ai sottoscrittori.
La modalità di distribuzione dei dividendi è decisa dal gestore: in caso di utili vengono distribuiti tutti o in parte, in caso di mancanza di utili o anche in presenza di perdite il gestore può sempre decidere di distribuire quote di capitale che in questo caso sarebbero da intendersi come rimborso parziale anticipato.
Il dividendo quindi va a ridurre sempre e comunque il capitale ma se la gestione dei quattro fondi fosse efficiente verrebbero distribuiti utili e il capitale inizialmente conferito resterebbe intatto o anche rivalutato, in caso invece di gestione non efficiente o di mercati con andamento sfavorevole non si dovrebbero distribuire dividendi ma se si distribuiscono il capitale conferito oltre ad essere decurtato dalle perdite verrebbe ulteriormente ridotto mediante rimborso parziale anticipato.  
La distribuzione di dividendi in assenza di utili è una politica gestionale suicida che sottrae valore all’investimento e riduce le risorse del gestore per recuperare le perdite.
Complimenti al marketing di Mediolanum, veramente bravo, si attrae l’investitore col miraggio del secondo stipendio, lo si convince della necessità di sottoscrivere quattro fondi contemporaneamente (ben lontani dall’essere top performer delle rispettive categorie) e poi si promettono dividendi senza specificare che potrebbe trattarsi di distribuzione utili realmente conseguiti o di rimborso anticipato del capitale versato  (ma come? se io ti do dei soldi da investire tu me li restituisci senza spiegarmi il perchè rinunciando ad investire e far rendere il mio risparmio? se l’avessi saputo subito magari avrei comprato BTP…).

Lasciando agli enti preposti decidere – qualora vengano coinvolti – se ci si trova di fronte ad un ennesimo caso di pubblicità ingannevole per ora si è costretti a rilevare la considerevole divergenza fra messaggi pubblicitari e prospetti informativi.
E’ evidente che l’industria finanziaria (e qui generalizzo) pur sapendo di poter incorrere in probabilissime sanzioni da parte di Consob e di risarcimento dei clienti in caso di azioni legali ritiene che gli immediati benefici compensino largamente questi rischi in quanto i ricavi delle vendite e relative provvigioni e premi non verranno intaccati a posteriori da eventuali poste passive di bilancio derivanti da sanzioni e risarcimenti.
Il rischio invece di perdere leadership di mercato per comportamenti scorretti probabilmente è considerato “sotto controllo” contando sulla memoria corta del pubblico e soprattutto sulla sua avidità: una nuova campagna pubblicitaria martellante rimetterà a posto l’immagine aziendale.

Al momento nel sito web dedicato la parola “cedola” compare quattro volte e “dividendo”  è assente; si scrive inoltre: “Le cedole non sono garantite. L’investimento in fondi non dà certezza di restituzione del capitale.” Per credere cliccare QUI e leggere le ultime righe.
Mi sembra tutto poco rassicurante, soprattutto il secondo avvertimento che tra l’altro mi sembra anche autolesionista, pensate un po’ se ogni giorno in tutti i blog finanziari si pubblicasse questo pro-memoria: MEDIOLANUM avverte i Sigg. Investitori che l’investimento in fondi non dà certezza di restituzione del capitale

Questo warning estremo (che penso riguardi tutti i fondi e non solo quelli di Mediolanum) però stride tantissimo con la gioiosa pubblicità utilizzata per raccogliere il risparmio delle famiglie, come questa sotto ad esempio. Speriamo che qualcuno ci spieghi presto come  ogni mese la tranquillità ci possa guadagnare sapendo che non solo del domani non v’è certezza ma anche della restituzione dei propri soldi ora si avanzano forti dubbi.
Ma perchè una banca si sente in dovere di dirmi che i soldi che gli affido possono anche sparire così, nel nulla, come se fosse la cosa più naturale e legale del mondo?  E’ un’imposizione di Consob? Tutte le banche e SGR che collocano fondi sono tenute a riportare questa avvertenza?

PS: nel caso fossero riportate inesattezze sono disponibile ad apportare le necessarie modifiche – evidenziandole opportunamente – per ristabilire una corretta informazione nei confronti del potenziale investitore e di Mediolanum