BITCOIN: la valuta virtuale ora per la Germania è diventata “unità di conto”

Pubblicato 23 Agosto 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 08:50

Evento rivoluzionario nel campo valutario: Berlino ufficializza il Bitcoin e lo accetta anche per il pagamento delle tasse.

Quello che agli occhi di molti operatori restava un esperimento monetario, oppure uno schema Ponzi, o ancora una fregatura colossale, sta diventando un qualcosa di molto più importante. Il Bitcoin, unità monetaria del cyberspazio, raggiunge livelli di ufficialità che non mi sarei mai immaginato in così breve tempo.
A benedire il nuovo progetto monetario è addirittura un governo di primissimo livello, ovvero quello tedesco.
Infatti sembra proprio che la Germania (fonte CNBC) abbia riconosciuto il Bitcoin come unità di conto, il che lo rende utilizzabile anche per pagare le tasse.
Quindi la Germania si sta abituando ad avere delle valute “collaterali” all’Euro per effettuare i pagamenti. Che sia un modo per allenarsi a futuri evoluzioni dell’Eurozona? Lo scopriremo col tempo.
Intanto con questa dichiarazione, la cyber-valuta definita “privata” (non figlia di una banca centrale) acquista una sorta di ufficialità grazie appunto al Governo di Berlino.

Bitcoin vs Euro

Ricordiamo che il Bitcoin è una moneta virtuale utilizzabile per effettuare pagamenti online (vedi qui un post sull’argomento da leggere per capirne il funzionamento),  creata da un anonimo internauta nel 2009 (il suo pseudonimo era Satoshi Nakamoto). Il nome Bitcoin si riferisce anche al software open source progettato per implementare il protocollo e la rete peer-to-peer che ne risulta.
Quanto sopra vi ho descritto diventa secondo me un qualcosa di rivoluzionario, ovviamente per il Bitcoin ma anche per il futuro del denaro. Quando mai è successo che una valuta privata (in quanto non gestita da una banca centrale) e ancor di più virtuale fosse ufficialmente accettata da un Governo e da uno stato che quini ha una sua valuta nazionale, anche a fini fiscali?
Se prima si poteva pensare al Bitcoin come un bene “da barattare” solo tra affezionati del genere, oggi bisogna saper guardare avanti, così come ha fatto Bloomberg che inizia a trattare il Bitcoin come una delle tante valute ufficiali, dandogli il ticker XBT.

Secondo Blockchain.info, al mondo di Bitcoin ce ne sarebbero circa 11.5 milioni, che al cambio attuale (121 USD circa) significa per un ctv. di 1.391 milioni di USD, e questa cifra non accenna ad arrestarsi, sopratutto in quei mercati emergenti dove oggi le valute stanno tracollando. BTCChina.com, il più importante sito per lo scambio valutario di Bitcoin in Asia, sta acquistando sempre più popolarità ed utenti. Certo, ci sono anche inchieste su truffe varie, ma il fenomeno sta diventando dimensionalmente molto importante.

Ora, considerare ancora il Bitcoin come una valuta rifugio lo considero ancora molto prematuro. La sua volatilità è ancora eccessiva, il progetto non è ancora sufficientemente maturo per essere considerato “solido” alla stregua di Dollaro USA o Euro (basta guardare il grafico che vi propongo). Ma non sottovalutiamolo. Se prima il Bitcoin era una scommessa ora rischia di diventare un vero progetto alternativo assolutamente rivoluzionario, in un mondo dove il denaro ha un valore intrinseco ormai pari a zero…

STAY TUNED!

DT

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