La nuova bolla subprime obbligherà Governo e FED a continuare a spendere

Pubblicato 10 Ottobre 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 08:26

Shutdown e debt cealing sono al centro di tutte le discussioni. Ma forse in pochi sanno che siamo ad un passo da una nuova devastante crisi del credito negli USA. Non meno devastante della crisi subprime.

I mercati azionari globali sono stati per lo più stabili malgrado le magagne politiche USA . Al momento lo “shutdown” ha portato al licenziamento di circa 800.000 dipendenti pubblici. Ovviamente se non si sforerà il tetto del debito, le conseguenze per il mercato del lavoro saranno ancora peggiori. Ma non possiamo certo fermarci qui. I danni sarebbero globali.

Tetto del debito

Come si può vedere dal grafico sopra, la linea nera non è certo mai scesa e periodicamente è stata alzata. Cosa che noi scontiamo accada anche stavolta. Inoltre, nel contesto attuale con un’economia debole, è molto improbabile che il tetto del debito non venga ritoccato al rialzo.

Sacrifici per permettere all’economia di poter proseguire la sua corsa, per permettere al sogno americano di NON finire, mai…

Liquidità dal Governo, e anche dalla FED…

Agganciarsi alla politica FED, proprio su questo argomento, è fin troppo facile, visto che molti accademici presso la stessa Fed stanno cominciando a rendersi conto che il flusso di acquisti di obbligazioni (quantitative easing)  deve proseguire per permettere al sogno americano di continuare. Si è schiavi del sistema. Si è costretti, per non crollare, a continuare il bluff che dura da tempo ormai. E potrebbe ancora continuare fino al collasso.

La gestione del problema, ripeto, non è più ECONOMICA ma squisitamente POLITICA. Che cosa c’è di economico nel decidere a tavolino di continuare a drogare il mercato?

…e cosa accade ai debiti degli studenti se finisce la liquidità?

E far mancare liquidità al mercato proprio ora potrebbe avere effetti devastanti NON solo per il mercato ma anche per il ciclo economico. Un esempio? Abbiamo accennato in passato al problema del “nuovo subprime“, ovvero i prestiti agli studenti che pesano non poco nel sistema del credito USA. Ebbene, il tasso di default di questi prestiti sta tornando a livelli importanti, pari a circa il 10%

In realtà poi, il Dipartimento della Pubblica Istruzione (DOE) ha recentemente pubblicato una nota sul proprio sito web dove su tali prestiti il tasso di default potrebbe arrivare anche al 21,8%. Ma…forse non avete ben chiaro il peso specifico del fenomeno. Guardate questo terribile studio. In realtà la somma di tutti i programmi di prestiti studenteschi sarebbe pari a circa 1 trilione di dollari, quindi addirittura oltre le vette di questo grafico. Ma è comunque evidente la crescita esponenziale ed incontrollata del fenomeno.

Prestiti agli studenti

Volete avere ulteriori conferme sul peso specifico del problema? Ebbene, sappiate che alla fine del 2012 i prestiti agli studenti sono stati la più grande attività finanziaria del governo degli Stati Uniti.

Vi ho appena presentato il big asset pronto per essere la nuova crisi subprime.

2012 Govt

Ora, tenuto conto di tutto quanto detto, secondo voi , FED e Tesoro, con la benedizione del Governo degli USA e delle Camere, saranno talmente stolti da suicidarsi seduta stante inchiodando di brutto il tapering e negando l’innalzamento del debito USA?
Mi spiace, non ci credo.

Stay Tuned!

Danilo DT

N.B.: Articolo scritto da DT e pubblicato originariamente su PianoInclinato.it

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