Azionario, il migliore dei mondi possibili ma non per tutti
Quali sono i motivi che spingono i grossi gestori internazionali e speculatori ad abbandonare le posizioni rialziste? Le paure. E paure di che tipo? forse la disoccupazione e la recessione? no, per nulla, i mercati sono stupidi, cinici e manipolati. Ne abbiamo avuto un esempio anche pochi giorni fa quando la pubblicazione di un poco confortante dato sul lavoro USA ha fatto letteralmente schizzare azionario, bond, oro e eurodollaro alla faccia delle correlazioni intermarket canoniche. Motivo molto semplice: finchè l’inflazione e il tasso di disoccupazione restano al palo il pusher “FED by Yellen & Co.” sarà costretto a mantenere aperta la zecca virtuale di Stato. Quindi quantitative easing ad libitum, incrementabile, e tapering riposto nel cassetto delle bufale storiche.
A parte cigni e pterodattili neri, oggi le paure sulla disgregazione dell’eurozona sono svanite e Corea/Siria che hanno evocato conflitti nucleari e mondiali sono state anche loro archiviate nel cassetto del tapering. Il sistema finanziario USA è solidissimo, non può fallire grazie al QE, mentre quello UE potrebbe dare qualche preoccupazione, infatti mercoledì i mercati non hanno gradito lo zelo di Draghi che ha deciso di stressare il comparto bancario in nome dell’unità europea. La Cina ha ripreso a macinare PIl, il default USA potrebbe finire anche lui nel solito cassetto e le trimestrali USA continuano a sorprendere positivamente gli analisti. Ed ecco la fotografia – una per tutti – del migliore dei mondi: SP500 daily
Notare che siamo al quinto ritocco consecutivo dell’ex massimo storico 2007.
L’aggiotaggio internazionale di Bernanke con la bufala di giugno del tapering ha inflitto perdite pesantissime a tutti i portafogli obbligazionari, gestori illustri compresi.
Non bastava il QE per pompare l’azionario, occorreva anche portare paura agli investitori tranquilli che da sempre considerano l’obbligazionario come il nocciolo duro della propria asset allocation. Questi investitori a “basso rischio” ora sono dei “diversamente spaventati” e sono costretti a recuperare le minusvalenze sovrappesandosi sull’azionario, ovviamente con grande ritardo. E qui scatta il dubbio, e se non scatta dategli un’oliata, perchè è necessario essere malfidenti soprattutto quando mettete i vostri soldi in mano a banche, assicurazioni e gestori.
Non è per caso che una volta che la big rotation (= passaggio da bond ad azioni) ha saturato i fondi azionari poi inizia il periodo delle migrazioni dei cigni neri?
Per qualcuno sicuramente questo è il migliore dei mondi possibili, ma non lo è per tutti.
State in campana se potete.
portafogli – protezione oro
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