STIPENDI PUBBLICI: la folle spesa per le retribuzioni d’oro dei dirigenti

Spending review. Un processo che avrebbe dovuto portare maggiore equità, vistosi risparmi nel costo pubblico, una nuova concezione nella gestione del denaro speso dallo Stato.
Siamo obiettivi. Avete visto per caso qualche cambiamento epocale nelle spese pazze dello Stato? Avete notato nel settore pubblico, dove ci sono inequità e stipendi pazzeschi ed ingiustificati, tagli degni di questo nome?
Assolutamente no. Anzi, in Sicilia, per non fare nomi, la casta politica ha fatto di peggio: lo stipendio se lo sono di nuovo alzati, dopo aver fatto una “finta” di riduzione mesi fa.
In Sicilia, in piena bufera giudiziaria sulle spese pazze in Regione, i capigruppo si aumentano lo stipendio. 1.160 euro lordi in più al mese che l’Assemblea Regionale Siciliana, ancora scossa dalla maxi inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai gruppi parlamentari sulle presunte spese illegittime per circa 10 milioni di euro, ha appena approvato, ben nascosti tra le pieghe della Finanziaria.
L’aumento delle indennità di funzione, questa la motivazione, sarebbe dovuto alla diminuzione del budget, colpito dai tagli troppo energici del governo Monti. Così il presidente dell’Ars avrà 2.700 euro di bonus in più ogni mese, i vicepresidenti 1.800 euro, i deputati questori fino a 1.622 euro. Inoltre è previsto un bonus di 1.159 euro per i presidenti di commissione, mentre i vicepresidenti trovano in busta paga un’indennità suppletiva di 290 euro. (Source)
Questa però è solo la punta di un iceberg che è di dimensioni paurose e che sta mandando, in concorso con tante altre cose, a ramengo il paese.
Il sempre brillante Roberto Perotti, PhD in Economics al MIT nel 1991, docente alla Columbia University di New York e all’European University Institute di Firenze, ora ordinario alla Bocconi, nonché research associate del National Bureau of Economic Research e del Center for Economic Policy Research, ed ex consulente del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, della Banca Interamericana per lo Sviluppo, della Banca Centrale Europea, della Fed, e della Banca d’Italia (ehm…può bastare?), assieme al brillante Filippo Teoldi, reserach assisstant alla Bocconi, hanno pubblicato su LaVoce una loro ricerca che fa sbiancare l’italiano che crede ancora nel principio del “buon padre di famiglia” , quello cioè che dovrebbe essere la base nella gestione del bene pubblico.
Un esempio che leggiamo in questa ricerca? I 300 direttori generali di province e regioni guadagnano 150.000 Euro, quanto il capo di gabinetto degli Esteri britannico.
Volete mettere il direttore della provincia di Medio Campidano (sapevate che esiste?) le responsabilità che ha rispetto al “collega” inglese?
Ma leggete qui sotto cosa hanno scoperto Perotti e Teoldi.
In questa puntata presentiamo dei dati più sistematici sulla struttura retributiva non solo dei ministeri, ma di tutta la Pubblica Amministrazione italiana. Vedremo che essa è una enorme piramide, con una base molto ampia e un vertice molto sottile con retribuzioni altissime. In mezzo, sorprendentemente, c’è poco.
La Tabella 1 mostra le remunerazioni medie lorde dei “Dirigenti apicali”, degli “Altri dirigenti”, e del “Personale non dirigente” nei vari comparti della Pubblica Amministrazione.(1) Tutti i dati sono desunti dal “Conto annuale del Personale per il 2012”, appena prodotto dalla Ragioneria Generale dello Stato. (2)
La definizione esatta di ogni categoria varia da comparto a comparto. Per esempio, nei ministeri la categoria “Dirigenti apicali” include i capi dipartimento, i segretari generali, e i dirigenti di I fascia; la categoria “Altri dirigenti” include i dirigenti di II fascia. Nelle regioni, la due categorie includono rispettivamente segretari e direttori generali la prima, e dirigenti la seconda. La definizione esatta di ogni categoria in ogni comparto è nella nota (3) in fondo all’articolo.
Lasciamo al lettore dare un’occhiata ai dati. Per un semplice termine di paragone, si tenga presente che il capo di gabinetto del Foreign Office e i quattro direttori generali nel ministero dell’ economia britannici guadagnano circa 150.000 Euro; un direttore (equivalente a un dirigente di I fascia) 110.000 Euro.
Ci limitiamo a mettere in evidenza alcuni numeri.
ALCUNI ESEMPI
– I ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico hanno rispettivamente 125 e 165 dirigenti di II fascia, che guadagnano in media 110.000 euro, quanto i 17 dirigenti di I fascia del ministero dell’ Economia britannico.
– I 300 dirigenti apicali di regioni e provincie guadagnano 150.000 euro, quanto uno dei quattro direttori generali del ministero dell’ Economia e il capo di gabinetto del Ministero degli esteri britannici.
– I 2.000 altri dirigenti delle province quadagnano 105.000 euro, quasi quanto uno dei 17 dirigenti di I fascia del ministero dell’ Economia britannico. I 7.000 altri dirigenti dei comuni guadagano poco meno.
– I quasi 700 dirigenti apicali del Servizio Sanitario Nazionale guadagnano anch’essi ben più di un dirigente di I fascia del minisitero dell’ Economia britannico.
– Si noti l’ altissima remunerazione della carriera diplomatica. Peraltro, lo stipendio medio di quasi200.000 euro per i quasi 900 diplomatici è sottostimato per vari motivi tecnici (torneremo sui diplomatici, quando riusciremo ad ottenere dati più precisi).
– Anche i quasi 10.000 magistrati hanno un’ altissima remunerazione media: 144.000 euro. La remunerazione media dell’Avvocatura di Stato è ancora più elevata.
– Le remunerazioni medie dei dirigenti delle autorità indipendenti sono anch’esse altissime. Lo stesso vale per il loro personale non dirigente.
– Una nota folcloristica ma non troppo: i 12 dirigenti apicali dei cappellani miltari di esercito e polizia guadagnano quasi 100.000 euro. Ma anche i 74 altri dirigenti fra i cappellani militari non se la passano male, con oltre 60.000 euro in media.
E’ bene ripetere che questi numeri sono solo delle medie. Essi nascondono a loro volta notevoli variazioni anche all’interno di ogni singola categoria. Sono numerosissime le posizioni con remunerazionifra i 250.000 euro e i 350.000 euro. In una prossima puntata metteremo in evidenza queste distinzioni all’interno della categoria dei dirigenti apicali.
I RISPARMI POSSIBILI
Questa struttura remunerativa è irragionevole. Qualsiasi programma di riduzione della spesa pubblica per ridurre le tasse deve partire da un ripensamento radicale di queste remunerazioni. Secondo le nostre stime, una riduzione media del 20 percento degli stipendi dei dirigenti apicali e del 15 percento degli altri dirigenti, insieme a una riduzione sostanziale degli stipendi dei manager pubblici e semi-pubblici (di cui ci occuperemo in una prossima puntata), potrebbe fare risparmiare allo Stato fra gli 800 milioni e 1 miliardo. Tutto questo senza licenziare né mettere sul lastrico nessuno.
Le retribuzioni nella Amministrazione Pubblica italiana
(*Roberto Perotti coordina un gruppo di lavoro della segreteria di Matteo Renzi sulla spesa pubblica. Il contenuto di questo articolo rappresenta le idee personali di Roberto Perotti e non è stato in alcun modo sottoposto alla visione né tantomeno al vaglio preventivo di alcun componente del gruppo di lavoro o della segreteria).
(1) La tabella include sia i dirigenti a tempo indeterminato sia quelli a tempo indeterminato. Le cifre se si esclusono i dirigenti a tempo determinato sono molto simili. I numeri di occupati in ogni categoria sono ottenuti dividendo le mensilità totali per 12.
(2) Ringraziamo il dott. Giovanni Crescenzi della Ragioneria Generale dello Stato per averci fornito i dati originali e per preziose spiegazioni. Ringraziamo anche Nicola Bellé e Giorgia Girosante dell’Università Bocconi per altri preziosi chiarimenti su questo dataset.
(3) Di seguito la definizione esatta di ogni categoria
Presidenza del Consiglio dei Ministri
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| CONSIGLIERE DIRIGENTE I FASCIA |
DIRIGENTE II FASCIA | Di Categoria A e B |
Ministeri
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| Dirigenti di I fasciaCapi Dipartimento/Segretari Generali (Qualora presenti) | Dirigenti di II Fascia | Di Terza, Seconda e Prima Area. |
Province
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| Direttori Generali | Dirigenti | Di Categoria A, B,C e D |
Province
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| Direttori Generali | Dirigenti | Di Categoria A, B,C e D |
Regioni
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| Direttori Generali e Segretari | – Dirigenti – Alte specializz. In d.o. art. 110 c.1 TUEL |
Di Categoria A, B,C e D |
Comuni
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| Direttori Generali e Segretario Generale | – Dirigenti- Alte specializz. In d.o. art. 110 c.1 TUEL – Segretari comunali e provincaili |
Di Categoria A, B,C e D |
Areonautica
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| CAPO SM/SGD GENERALE DI S. AEREA ED EQUIP. GENERALE DI DIVISIONE AEREA ED EQUIP. GENERALE DI BRIGATA ED EQUIP./ GENERALE DI BRIGATA AEREA COLONNELLO + 25 ANNI COLONNELLO + 23 ANNI COLONNELLO |
TENENTE COLONNELLO + 25 ANNITENENTE COLONNELLO + 23 ANNITENENTE COLONNELLO + 15 ANNITENENTE COLONNELLO + 13 ANNIMAGGIORE + 25 ANNI MAGGIORE + 23 ANNI MAGGIORE + 15 ANNI MAGGIORE + 13 ANNI CAPITANO + 25 ANNI CAPITANO + 23 ANNI CAPITANO + 15 ANNI CAPITANO + 13 ANNI | UFFICIALIMARESCIALLISERGENTIVOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE |
Capitaneria di Porto
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| AMMIRAGLIO ISPETTORE CAPO AMMIRAGLIO ISPETTORE CONTRAMMIRAGLIO CAPITANO DI VASCELLO + 25 ANNICAPITANO DI VASCELLO + 23 ANNICAPITANO DI VASCELLO | CAPITANO DI FREGATA + 25 ANNICAPITANO DI FREGATA + 23 ANNICAPITANO DI FREGATA + 15 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 15 ANNICAPITANO DI CORVETTA + 13 ANNITENENTE DI VASCELLO + 15 ANNITENENTE DI VASCELLO + 13 ANNI | UFFICIALIMARESCIALLISERGENTIVOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE |
Cappellani militari delle forze armate (CM10)
| Dirigenti apicali | Altri dirigenti | Personale non dirigente |
| ORDINARIO MILITAREVICARIO GENERALEISPETTOREIII CAPPELLANO CAPO + 25 ANNIIII CAPPELLANO CAPO + 23 ANNIIII CAPPELLANO CAPO | II CAPPELLANO CAPO + 25 ANNIII CAPPELLANO CAPO + 23 ANNIII CAPPELLANO CAPO + 15 ANNII CAPPELLANO CAPO + 25 ANNII CAPPELLANO CAPO + 23 ANNII CAPPELLANO CAPO + 15 ANNII CAPPELLANO CAPO + 13 ANNICAPPELLANO CAPO +13 ANNICAPPELLANO CAPO + 25 ANNICAPPELLANO CAPO + 15 ANNI | UFFICIALI |
Marina
Carabinieri
Corpo Forestale
Guardia di Finanza
Vogliamo tornare a parlare dei soliti discorsi? Diritti acquisiti, lobby, clientelismo, amicizie altolocate, senza poi dimenticare che in taluni ministeri, i dirigenti di 2^ fascia non hanno affrontato, né superato alcun concorso selettivo. Sono stati prescelti tra il personale non dirigente ed incaricati ad libitum con le retribuzioni proprie del dirigente…..
Come la vogliamo definire questa? Mafia? Oppure “modus operandi” che ormai fa parte della nostra cultura, della nostra storia e che mai cambierà?
Se poi parliamo di meritocrazia…beh…meglio lasciare perdere… cambierà mai qualcosa? E con questo scheletro amministrativo, il nostro paese riuscirà mai a ripartire?
Buon Week end a tutti e FATE GIRARE QUESTO POST. La gente DEVE sapere….
(Fonte dei dati: LaVoce)
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STAY TUNED!

