Italiani: ancora favorevoli all’ Euro, ma crolla la fiducia verso Unione Europea

Pubblicato 10 Marzo 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:17

A dirlo sono i dati di un sondaggio elaborato da Demos per “La Repubblica” e disponibile sul sito governativo. Però risulta chiaro: se si vuole continuare questa esperienza, le condizioni devono cambiare.

Ci sono due cose che devono essere recuperate con la massima urgenza. Per una volta non parliamo di economia e politica spiccia, ma di fiducia. In un mercato dove la “fiducia” conta più che qualsiasi cosa (non dimentichiamo mai le basi e le logiche della “fiat money”, ovvero la moneta che si basa sul valore che il mercato gli dona proprio sulla fiducia) ci sono secondo me due elementi che in Italia si stanno perdendo in modo totale. Ma occorre assolutamente correre ai ripari.

Il primo elemento cui mi riferisco è la fiducia nella politica e, indirettamente, nelle istituzioni. In molti sperano delle novità promesse dal Governo Renzi, altri invece sono già rassegnati in partenza. E credeteci, è fondamentale ritrovare la fiducia nelle istituzioni e nei confronti di chi ci governa.

E il secondo elemento è invece un pilastro che da tutta la classe politica “tradizionale” è stato definito indissolubile, indistruttibile ed irreversibile. Un pilastro che in molti vedono come freno per la produttività ma che invece deve essere la base di ripartenza secondo chi ci governa. Parlo ovviamente dell’Euro e dell’Unione Europea.

Ora, in questa sede, permettetemi di essere imparziale: l’agenzia Demos ha elaborato per il quotidiano “La Repubblica” una rilevazione molto interessante che va a tastare il polso di quella che è la fiducia nell’Euro e nell’Unione Europea. Questo sondaggio viene in un momento molto delicato. Da una parte, ad esempio, la guerra in Ucraina tra filo-UE e filo Russi, e gli exit poll in Francia dove l’estrema destra anti Euro ha raggiunto la maggioranza.
I dati della rilevazione sono i seguenti:

* Crolla verticalmente la fiducia nei confronti dell’Unione Europea

* Ma attenzione, l’Italiano protesta ma alla fine NON vuole uscire dall’Euro.

* Gli Eurocritici (come il sottoscritto) ed Euroscettici aumentano a vista d’occhio ma la percentuale inferiore è proprio quella degli Anti-Europeisti.

Questo sondaggio è scaricabile sul sito SondaggiPoliticoElettorali  e deve essere BEN presente a chi ci governa oggi. La morale è persin banale. L’Italiano medio, oggi, ancora è favorevole all’Euro. Ma attenzione, gli italiani non vogliono diventare gli zimbelli d’Europa e vogliono un trattamento diverso.

E di questo, il Governo, deve esserne ben consapevole, E con lui, l’Unione Europea.

Perché l’Italia ha bisogno dell’Unione Europea e l’Unione Europea ha bisogno dell’Italia. Ma non si può continuare a vivere questo stillicidio che ci porterà all’azzeramento di tutta la nostra economia. Le condizioni devono cambiare. Punto.

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Danilo DT

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