TREND: Cosa ha ucciso il naturale ciclo dei mercati finanziari

Fateci caso, a volte sembra di avere a che fare con un mercato senza impulsi, senza stimoli, senza sussulti. Un mercato tendenzialmente piatto, soprattutto se visto sui benchmark tradizionali, in particolar modo quello americano.
Il motivo è noto. Ne abbiamo parlato spesso. Questo è un mercato che si ritrova con una volatilità super compressa. E in questo mercato, lavorare con volatilità così compressa, diventa difficile e anche poco remunerativo. Poche oscillazioni di prezzo significa anche poche occasioni di trading.
Ma attenzione, la volatilità si è “distrutta” non solo sul mercato azionario.
GRAFICO VIX
Anche il mercato obbligazionario è molto “lineare”. Per i bond l’indice non è ovviamente il VIX ma il MOVE Index di Merrill Lynch che è ai minimi da 5 anni.
Grafico MOVE Index
Resta il FOREX. E anche per il valutario il discorso non cambia. Ecco il grafico dell’indice Currency Volatility Index di Deutsche Bank, alias il CVIX. E anche questo indice è a livelli di minimi assoluti.
GRAFICO CVIX
Cosa significa? Beh, questo è un chiaro messaggio per chi ancora crede in un mercato ancora paragonabile con quello del passato. Inutile dirlo, la colpa è di quel sistema che ormai ci tiene compagnia da anni e che vede le banche centrali come fornitrici di denaro al mercato, la quali lo condizionano sensibilmente ed hanno creato quel “mostro” unidirezionale che abbiamo imparato a conoscere molto bene.
FED, BOE; BOJ e magari prossimamente BCE. La situazione si fa ovviamente interessante in quanto un’attrice, la FED, progressivamente vuole uscire da questo ruolo. La BOE idem, mentre la BOJ è solo a metà dell’opera e continuerà a pompare denaro. Resta l’incognita BCE e la sua effettiva capacità di sostituire il ruolo delle due banche anglosassoni con il QE all’europea.
Abbiamo tutti i tasselli necessari per capire il mercato. Ora non ci tocca che attendere gli eventi e prendere nota.
GRAFICO VOLATILITA’ COMPOSTE (VIX, MOVE, CVIX)
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