ISIS: la nuova minaccia. Obama, Nobel per la Pace “guerrafondaio”. Mercati in profondo rosso
E’ come se in un orologio si fosse inceppato l’ingranaggio. Prima tutto filava liscio come l’olio, tutto sembrava “perfetto”.
E poi in un amen ecco che tutti i rischi e le magagne saltano fuori contemporaneamente.
Economia che si indebolisce, tassi che scontano in USA rialzi più vicini, tensioni internazionali…Ucraina, Libia, Palestina…e Iraq.
Chi mi segue su twitter avrà letto più volte che temo a livello geopolitico un rischio che troppi stavano sottovalutando. Uso un tempo al passato in quanto oggi questo rischio è ben percepito. Parlo di ISIS, quell’organizzazione che risponde allo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. Un gruppo jihadista indipendentista molto pericoloso che si sta muovendo in Medio Oriente.
Signori ci risiamo: Il premio Nobel per la pace Obama vuol bombardarli.
Il presidente americano, Barack Obama, ha dato il via libera ai raid aerei contro i militanti dell’Isis in Iraq. Lo ha annunciato nel corso di una dichiarazione in diretta tv, spiegando di aver autorizzato anche il lancio di aiuti umanitari – cibo e medicinali – alle popolazioni in fuga dai militanti jiahdisti. «La decisione – ha sottolineato Obama – è stata presa per colpire i terroristi islamici, proteggere il personale americano in Iraq ed evitare un potenziale genocidio. Non potevamo chiudere gli occhi. I caccia americani entreranno in azione se necessario e i bombardamenti saranno mirati».
Un’altra guerra in Iraq? Obama dice di no ma…ovvio, non lo dice apertamente. Intanto inizia a bombardare e poi si vedrà…
Obama: non saremo trascinati in un’altra guerra. «Oggi l’America interviene per aiutare le minoranze, ma non permetteremo che gli Usa siano trascinati in un’altra guerra in Iraq – ha detto Obama – Quando le vite dei cittadini americani sono a rischio, noi agiamo. Questa è la mia responsabilità come comandante supremo. A inizio settimana un iracheno ha gridato al mondo: “Nessuno viene ad aiutarcì.” Ebbene, oggi l’America viene ad aiutare. Quando abbiamo le capacità uniche per aiutare ad evitare un massacro, credo che gli Stati Uniti non possano chiudere un occhio. Ma anche se sosteniamo gli iracheni nella loro lotta ai terroristi, le truppe americane non torneranno a combattere in Iraq». (…) Secondo fonti curde i raid Usa sarebbero già cominciati già ieri, con New York Times e Wall Street Journal che parlano di almeno due postazioni dei militanti dell’Isis colpite nel nord del Paese. Ma subito è arrivata la secca smentita del Pentagono, che ha parlato di notizie assolutamente false. (Source)
Quello che ci interessa in questo momento è l’impatto sui mercati. Ovviamente il rischio è assolutamente ripreso in considerazione. RISK ON alla grande. Il meccanismo unidirezionale rialzista salta. Si allargano gli Spread. E’ finito il mondo perfetto. Bentornati nel mondo “normale”.
FUTURES Mercati azionari h.09.00
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