INVESTIMENTOMIGLIORE: le soluzioni tradizionali per il risparmiatore italiano
Area CLASSIC: analisi portafogli modello proposti da InvestimentoMigliore con le caratteristiche più tradizionali ed in linea con le esigenze del risparmiatore italiano medio
Oggi voglio presentarvi quella che è l’area che noi abbiamo definita CLASSIC, quella che va a riprendere il più tradizionale portafoglio di investimento dell’italiano medio, ovvero l’asset allocation con prodotti azionari ed obbligazionari.
I nostri portafogli modello operanti in quest’area sono:
Cliccando sui rispettivi nomi potrete avere moltissime informazioni sugli stessi:
a) A chi si rivolgono
b) Dove si investe
c) Stile di investimento
d) Controllo del rischio
e) Aggiornamento del portafoglio
f) Statistiche e grafici
Ad ogni portafoglio abbiamo associato un simbolo che lo caratterizza.
Perché questi nomi?
Per chi conosce da più tempo IntermarketAndMore, i nomi Alpha, Beta, Gamma, ricorderanno qualcosa. Infatti sono esattamente i nomi che furono creati tanto tempo fa quando si organizzarono i primi progetti di asset allocation sempre su Intermarketandmore, ma in capo ad un altro progetto che era denominato (DT correggimi se sbaglio!) Compass.
Per generare una “linea di continuità”, chiedendo anche consiglio a DT, abbiamo deciso di riprendere quei nomi anche se la composizione non ha più nulla a che fare da quelle esperienze.
Le logiche di investimento però, riprendono quelle del progetto Compass.
Abbiamo dunque ALPHA, un protafoglio costruito da un’asset allocation composta per circa il 70-80% dal mondo obbligaizonario, e per il 20-30% dal mondo azionario.
BETA è costruita sulle stesse logiche ma con una percentuale che tende a bilanciarsi, 50/50 con possibilità però di “debordare” per un 10% a seconda delle condizioni di mercato.
Infine GAMMA: la linea più aggressiva tra quelle tradizionali, dove l’azionario pesa per circa il 70-80% e l’obbligazionario per il 20-30%.
Come sono composti?
Questi portafogli e anche gli altri che presenterò in futuro, sono composti ESCLUSIVAMENTE da prodotti quotati a Piazza Affari e quindi facilmente negoziabili. Solo titoli ed ETF? Non solo, anche quei fondi e quelle SICAV che noi riteniamo “meritevoli” perché offrono un vaolre aggiunto (secondo noi) notevole, dando un importante impatto sia di rendimento che di gestione del rischio.
Attenzione, però. Laddove c’è una SICAV o un fondo, abbiamo cercato anche di inserire un “clone”, ovvero un ETF che può essere scelto in alternativa, visto che non tutte le banche hanno contratti di distribuzione di tutte le società.
La gestione del rischio
Tutti i portafoglio sono costruiti con un obiettivo primario: il mantenimento del capitale. E questo obiettivo cercheremo di perseguirlo utilizzando le nostre tecniche di gestione del rischio che sono basate su analisi proprietarie e software dedicati.
Ma non solo gestione del rischio. Noi siamo sempre alla ricerca della performance, e ci mancherebbe. E dobbiamo ammettere che, negli ultimi anni, il comportamento di questi portafogli sono stati veramente eccellenti. Non ci piace autocomplimentarci, preferiamo che siate voi a giudicare, guardando singolarmente ogni portafoglio.
Per estrema correttezza, ammettiamo anche una certa “predisposizione” dei mercati finanziari che ci ha permesso di strappare delle performance anche “insperate” soprattutto dal mondo Bond, un mondo che in futuro, ahimè non potrà più regalare quelle performance che ci stavano veramente viziando. Ma ovviamente noi lavoreremo per ottimizzare il tutto e cercare di generare sempre e comunque buoni rendimenti.
Da dove arrivano i portafogli?
Questi portafogli (come anche altri che vi presenteremo in futuro) non sono nati qui, con Investimentomigliore. Sono asset allocation che hanno già una loro storia ed erano dedicate in modo specifico per certe realtà non accessibili al mercato italiano. I grafici, quindi, partono all’incirca da quando questi progetti erano partiti in altre sedi.
E allora ci siamo detti: “perché non provare a portare la nostra expertise in un progetto dedicato ai risparmiatori retail italiani, troppo spesso vittime del budget bancario dove NON esiste etica e qualità?”
Noi sappiamo benissimo quanto è carente il mercato di qualità ed indipendenza. Speriamo che il nostro contributo possa migliorare sensibilmente il vostro approccio e la qualità dei vostri portafogli.
Le performance
Come detto, preferisco parlare di tutto questo non in questa sede (qui siamo ospiti!) ma sul nostro sito InvestimentoMigliore, dove potrete trovare anche tutti i dati ed i grafici relativi.
Permettetemi solo si illustrarvi rapidamente la performance di Beta, la soluzione bilanciata che è partita nel 2012 e che ormai si sta avvicinando al terzo anno di vita.
Grafico performance BETA
I numeri parlano da se. Ma questi numeri non sono assolutamente sufficienti per poter descrivere correttamente l’andamento dell’asset allocation.
Aggiungiamo questi dati:
Statistiche di portafoglio
Vi segnalo, tra i tanti dati postati, lo Sharpe Ratio. Per chi non lo sapesse (cito Wikipedia)
L’indice di Sharpe (Sharpe ratio) di un portafoglio di titoli, così chiamato in onore del premio Nobel per l’economia 1990 William Sharpe, è una misura della performance del portafoglio.
Essa esprime il rendimento di un portafoglio titoli, al netto del rendimento non rischioso (in inglese riskfree rate), normalmente inteso come il tasso d’interesse di prestiti statali AAA a breve scadenza, in rapporto al rischio (volatilità, deviazione standard) del portafoglio stesso. Viene così indicato il rendimento in termini percentuali per ogni unità di rischio del nostro investimento. (…)
Quindi rapporta il rendimento del portafoglio alla volatilità dello stesso. Credo che BETA si stia difendendo piuttosto bene anche sotto questo aspetto. Lascio a voi giudicare.
Dragonfly_IM
Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
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