PETROLIO al capolinea: il mercato si prepara all’inversione
Analizzando la curva forward del Brent, notiamo una configurazione che passa da backwardation a contango. Possibile un rimbalzo? Dipende da tanti fattori, però sembra chiaro che il mercato inizi a credere quantomeno ad una stabilizzazione dei prezzi.
Prepariamoci per un rimbalzo o per una vera ripartenza. A dirlo non sono certo io ma il mercato stesso. Analisi tecnica? Certo, ci sono anche degli interessanti spunti che possiamo ottenere dai grafici. In questo caso però il ragionamento ha basi differenti. E’ il mercato stesso che ce lo suggerisce.
Guardate la curva forward del brent OGGI e quella di un anno fa.
Come potete vedere il brent a termine oggi (in blu) genera una curva in contango, con quotazioni che crescono con l’aumentare della scadenza. E quell’aumento è una sorta di “premio” che va a ripagare sia il fattore tempo e sia le aspettative su un’eventuale crescita dei prezzi.
Guardate invece la curva forward UN ANNO FA: potete vedere che i prezzi a termine erano in discesa (curca in backwardation). Ovvero non solo non si pagava il “fattore tempo” ma era palese una previsione di forti ribassi del Brent stesso.
Oggi come vedere il quadro di fondo è diverso. Che il mercato si stia prendendo una cantonata? Tutto è possibile, però su questi mercati operano non solo gli speculatori ma anche chi il petrolio lo conosce molto bene e quindi i “Commercials”.
E intanto, il petrolio, ritocca i nuovi minimi, soprattutto a causa dei rischi sulla ripresa globale. Questo è il grande nodo da sciogliere, senza ripresa il petrolio non potrà certo fare grossi rimbalzi. Intanto però è palese la mano dell’OPEC sulle quotazioni attuali, ma il mercato inizia a crederci. La corsa al ribasso ormai si avvicina al capolinea. Curva forward dixit.
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