Draghi prepara il QE: ma attenzione alle sorprese su titoli e prezzi

9 Gennaio 2015 11:30

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Non credo ci siamo molte cose da dire. In un modo o nell’altro Mario Draghi dovrà far digerire ai tedeschi il suo quantitative easing in salsa europea, dalla dubbia utilità. Ma ormai così “il mercato” ha decretato, soprattutto dopo aver incassato i dati sull’inflazione di mercoledi. Proprio come accadeva negli USA, la cattiva notizia ha alimentato le attese per una mossa di politica monetaria espansiva, ha scatenato le aspettative ed ha generato la forte speranza in un Draghi molto operativo già fin da subito.

Ma quando questo avverrà? Io escluderei interventi in tal senso PRIMA di marzo (viste anche le elezioni in Grecia).

E poi il QE si farà su cosa? I tedeschi vorrebbero almeno il massimo della qualità. E se così non fosse (cosa che diventa secondo me altamente probabile a questo punto) la BCE comprerà SOLO con un avallo da parte delle banche centrali dei singoli paesi che dovranno fungere da garante.

Chissà poi ancora che non si prenda in considerazione il nostro oro depositato presso i forzieri di Bankitalia. Questo però darebbe un forte segnale di sfiducia verso la stessa prosecuzione del progetto Euro (immaginatevi, ad esempio, che tipo di garanzia potrebbe dare la Grecia sul suo debito, mah…).

Resta inoltre lo scoglio della Corte costituzionale tedesca: ve la ricordate? Deve dare un suo giudizio a metà gennaio. Un suo veto sul piano dell’OMT metterebbe in seria difficoltà la BCE: ma voi ve li vedete i giudici a prendersi uan responsabilità del genere?

Proviamo allora ad ipotizzare che potrebbe succedere: possibile quindi un QE su tutti i titoli dell’Eurozona, magari con qualche garanzia per accontentare i tedeschi, con una ripartizione agli acquisti proporzionale alle percentuali di possesso del capitale della BCE, ipotizzando anche il volume deciso di QE.
Questa interessante infografica vi illustra quali sarebbero i volumi di acquisti, secondo la logica sopra descritta.

qe-quantitative-easing-previsioni-acquisti-volumi-bce

Ovviamente più è alta la partecipazione nel capitale della BCE e maggiore sarà il volume di acquisto. Quindi alti volumi su Germania in primis, poi Francia ed Italia.

Certo è che, se già oggi la Germania ha rendimenti negativi, potenzialmente potrebbe arrivare con rendimenti di illogicità assoluta. O se volete, il nostro debito potrebbe raggiungere prezzi che dal punto di vista del rapporto qualità prezzo sarebbe NON giustificabili. Ma questo è il mercato cari amici, prendere o lasciare.
Ma non sottovalutate un ultimo importante aspetto.

E’ chiaro che Draghi vuole emulare la FED: e allora, per dirla tutta, non dimentichiamo anche che i bond hanno raggiunto i loro massimi (ed i loro rendimenti minimi) PRIMA della partenza ufficiale del QE (cioè dopo l’annuncio) e non DURANTE gli acquisti. Segno che il mercato SCONTA tutto in forte anticipo. E forse lo sta già facendo.

A chart from the past: il QE negli USA e reazione del T-Note 10yr

Quantitative easing: implicazioni per equity e bond

STAY TUNED!

Danilo DT

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