BITCOIN CRASH!
In molti vedevano il Bitcoin come la vera alternativa alla moneta tradizionale, un qualcosa che stesse al di fuori dal giro delle banche centrali e del “fiat money”, la moneta che come sottostante ha pressoché il nulla, il denaro che ha un valore dato sulla fiducia e sulle prospettive economiche.
Su questo blog siamo sempre stati molto cauti, non tanto per l’idea di trovare un canale alternativo che potesse sostituire il denaro “reale”, ma perché abbiamo sempre ritenuto l’esperienza “BITCOIN” ancora AL MOMENTO imperfetta.
E, premettetemelo, avevamo ragione.
L’andamento di oggi del Bitcoin è quantomeno preoccupante.
Mappa Bitcoin daily
E se guardiamo un grafico, dai picchi (assurdi) visti a novembre del 2014 (area 1163$) oggi ci troviamo a -82.80%.
Metteteci tutte le motivazioni che volete. Innanzitutto la prima mela marcia, ovvero la giapponese Mt Gox, con un buco da 473 milioni di Dollari. Fallita. E i soldi che fine hanno fatto?
Ma non preoccupatevi, si diceva, una cosa del genere non può ripetersi, queste piattaforme sono assolutamente sicure, anzi, ora abbiamo aumentato i livelli di sicurezza, evitando quindi di cadere in altre falle.
Detto fatto.
Grafico Bitcoin BTC USD weekly
“Bitstamp”, la piattaforma europea che si è trovata senza la bellezza di 5 milioni di Bitcoin. Spariti.
[…] chi ha dei bitcoin in un conto della piattaforma europea Bitstamp, usata anche dagli italiani, non può ritirarli o venderli. I fatti: il 4 gennaio un hacker ha rubato 5 milioni di dollari in bitcoin da uno dei portafogli gestiti dalla società slovena con sede in Gran Bretagna. Il fondatore Nejc Kodric […] ha subito tentato di tranquillizzare chi ha un conto affermando che è stato costretto a «congelare» tutti i depositi ma che le registrazioni delle transazioni precedenti al 4 gennaio sono conservate «offline», probabilmente in un server senza collegamento a Internet o, anche, nell’unica vera tecnologia a prova di hacker (la carta). Non potrebbero dunque essere messe in pericolo. Ma l’ultimo dei fatti è che il sito non è più accessibile e purtroppo la cronaca finanziaria insegna che quando i conti vengono congelati è più per paura della fuga dei buoi che per la loro difesa. (CdS)
Sia ben chiaro, e questo fatto lo mette in evidenza. Io sono assolutamente favorevole al Bitcoin e a delle forme di moneta ALTERNATIVA. Il problema è che (come dicevo all’amico Ottofranz qualche giorno fa via email) il sistema continua a dimostrarsi “immaturo”, con società che ci marciano dietro, certo, in un mercato dove (siamo onesti) è difficile monitorare e tracciare tutto, evitando episodi come l’ultimo accaduto con BitStamp.
Il futuro, probabilmente sarà del Bitcoin o di un similare, ma oggi non è ancora il momento del passaggio di consegne, e forse nemmeno di un verto “canale parallelo”. La conferma ce l’abbiamo dal comportamento delle principali società USA di e-commerce che nel periodo natalizio accettavano pagamenti in rete tramite BitCoin ma, appena ricevuto il pagamento, provvedevano subito a convertire i BitCoin in USD “cartacei”. Ennesimo segnale di poca fiducia sulla nuova moneta virtuale.
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