La sorpresa sul debito italiano: pubblico, esplicito, implicito, aggregato

28 Gennaio 2015 09:30

debito-pubblicoMettiamo da parte per un attimo le vicende legate alle elezioni in Grecia, all’effetto Tsipras e alle conseguenze derivanti dal “muso duro” promesso da Syruza nei confronti della Troika e dell’Austerity.

Valutiamo piuttosto quello che io considero l’effetto “buono” del terremoto greco, ovvero il fatto che le elezioni in Grecia possano portare in Eurozona degli inevitabili cambiamenti.

Syriza è “anti-tutto” (Troika, Austerity e molto altro). Molti suoi ragionamenti sono condivisibili, altri assolutamente da bocciare, come il suo fantasioso (secondo me) programma di governo.
Però, come ho già detto, la vittoria di Tsipras deve essere il punto di partenza che porterà l’inizio di cambiamenti in questa Unione Europea.
E a questo proposito, vi propongo un esercizio.

Noi tutti sappiamo che l’Italia ha innanzitutto un fardello sulla schiena, teoricamente insostenibile e indifendibile: il DEBITO PUBBLICO.
Ma…siamo proprio sicuri che gli altri stati dell’Eurozona siano più “difendibili”?

Ho trovato in rete questa interessante tabella. Consideriamola un punto di vista “alternativo” alla più classica visione del nostro debito pubblico. Un punto di vista che per certi versi stupisce e cambia persino le carte in tavola. Merita secondo voi un po’ più di considerazione, soprattutto in ambito dei conteggi di solidità di un paese e della relativa flessibilità di bilancio che gli si può dare?

Debito pubblico esplicito ed implicito

Premessa: l’analisi non è forse recentissima (2010) ma i principi su cui si basa sono tuttora validi.
In pochi conoscono la differenza tra debito esplicito e debito implicito.

Il debito pubblico esplicito è la somma di obbligazioni che sono state emesse da un paese, mentre il debito pubblico implicito è la somma attualizzata di obbligazioni che dovranno essere liquidate in futuro in base alle normative vigenti.

In altri termini è “esplicito” il volume dei titoli di stato emessi. E’ implicito il debito che di per sé è ancora latente in quanto rappresentato da un contratto che deve essere onorato a meno di un default o ristrutturazione del debito. Un esempio di Debito esplicito è quello pensionistico, tanto per intenderci.

tabella-debito-pubblico-implicito-esplicito-italia-eurozona

Source: European Commission , AMECO Database , Eurostat , own calculations of the Market Economy Foundation (WIKI) 

Questi dati mi hanno sorpreso. Ammetto, non ho potuto controllarli e mi sono fidato delle fonti che ho citato (con link) qui sopra. Il “sustainability gap “ è la somma di debito esplicito ed implicito. Cosa notate? Beh… lascio dire a voi… Ma non mi fermo qui. facciamo anche un rapido ragionamento prendendo il famoso “debito aggregato”, ovvero la somma di debito pubblico e privato, tenendo sempre conto del fatto che, quando si parla di debito pubblico, le statistiche si riferiscono sempre al debito ESPLICITO.

aggregato-debito-eurozona

Se il primo grafico era ahimè del 2010, questo è decisamente più recente.

Non è che voglio cercare delle giustificazioni e ci mancherebbe. L’Italia è un paese che ha tantissimo problemi ed una mentalità che di certo non è indirizzata alla buona gestione del “bene comune”. Ma ho come la vaga impressione che i conti vengono redatti un po’ a “convenienza”. O forse mi sbaglio?

STAY TUNED!

Danilo DT

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