FOMC: la colomba Yellen rischia di diventare pecora

29 Gennaio 2015 10:03

Janet-Yellen-QE

La FED si dice “paziente” sui tassi USA, toglie però la frase dove prometteva tassi bassi per lungo tempo e si mette in “stand by”, Meglio guardarsi intorno e comportarsi di conseguenza anche a causa della complessa situazione internazionale. Ma questa non è la FED a cui eravamo abituati.

Vi aspettavate un FOMC rivoluzionario? Beh allora siete rimasti delusi. Ma se veramente potevate pensare che la FED di Janet Yellen, in questo momento storico, si decidesse a muoversi sui tassi, allora mi sa che vi sbagliavate di grosso.
Poi ancora oggi, dove l’incertezza regna sovrana, dove i beni durevoli collassano contro le previsioni negli USA (e l’immobiliare si riprende anche se in modo minimo rispetto ai picchi di qualche anno fa), senza poi dimenticare un tasso di inflazione prospettica (a 5 anni) che continua a scendere, e poi una crescita economica sempre meno forte, e poi gli stipendi USA che di certo non stanno salendo…insomma, di carne al fuoco per gustificare un NON rialzo dei tassi ce n’è tantissima.

MA allora facciamo ci una domanda: e perché mai la FED dovrebbe darsi una martellata nelle parti più intime senza una vera ragione? Nossignore, la FED non può alzare ora i tassi e tantomeno può permettersi di prevedere di farlo tra qualche mese.
L’unica cosa che può fare è “giocare” con la sua forward guidance, dicendo tutto e niente e lasciando tutte le strade aperte.
Anzi, questa volta addirittura la Yellen, una che di certo non è “Cuor di Leone” si rende protagonista di una magistrale passività che di certo non si addice alla più importante banca centrale del pianeta.

Con una sola parola, la Federal Reserve aggiunge un elemento significativo al comunicato diffuso alla fine della sua riunione odierna. In una frase in cui dice di monitorare l’andamento dell’inflazione e dei trend di mercato, la banca centrale americana fa notare che sta monitorando «sviluppi internazionali». (Sole) 

La FED che quindi sta alla finestra, o se preferite, sulla riva del fiume in attesa di vedere passare il cadavere del nemico? Negli ultimi anni era la FED che faceva il mercato. Ora la FED il mercato lo subisce. Un segnale di debolezza, secondo me, proprio della Yellen, che rischia di passare dall’essere “colomba” ad essere “pecora”.

Ma attenzione, qualcosa però cambia. Ricordate quella famosa frase “lasso considerevole di tempo” appiccicata alla durata di tassi stabilmente bassi a seguito della fine degli acquisti dei Treasury (ovvero dalla fine del QE)?
Ecco, quella è stata cancellata. Però la FED si dice paziente.
Ma paziente di cosa? In questo momento non può permettersi di alzare i tassi. Se lo fa rischia un autogol magistrale.

E difatti…il mercato ha avuto la reazione che si temeva. Un tiro al picicone, o meglio, alla colomba.
Un’ultima curiosità. Questo è il grafico del differenziale di tasso 2-10 yr sui Bond USA. In linea di massima (storicamente) segnala lo stato previsionale di crescita economica.
Quando quindi la tendenza del grafico è in discesa e lo spread è molto basso, significa che l’economia rischia di finire in difficoltà.
Ecco, per la cronaca oggi lo spread è a 123 bp. Esattamente al livello che ci si trovava quando è partito il QE3.
Che sia il segnale per il QE4 made in USA? Non credo. Ma segnala piuttosto che per l’economia USA non è tutto oro quello che luccica.

STAY TUNED!

Danilo DT

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