TASSO ZERO: una manna per il Tesoro ma per il resto?
L’asta dei titoli di stato di più comuni alla massa degli investitori italiani “Old Style”, ovvero i BOT, ha dato al possibilità al Tesoro di finanziarsi a tasso ZERO. Perché è stato proprio questo il risultato del rendimento del BOT a sei mesi. ZERO. Ovviamente il risparmiatore che ha sottoscritto il BOT dovrà tenere conto delle spese, che in questo favoloso tasso non sono contemplate, più le imposte che saranno pari quantomeno allo 0.20%.
Quindi questa è un’operazione palesemente in perdita per l’investitore. Ma se uno ci perde quacun’altro ci guadagna. E chi ci guadagna è proprio lo stato italiano, il quale può approfittare del folle momento di mercato per rifinanziare il suo debito, magari cercando di allungarne un po’ la scadenza, spendendo di meno.
Ultima curiosità sui BOT: la domanda è stata doppia rispetto alla quantità offerta. La “corsa al BOT” non credo sia dovuta al retail…
Torniamo però la “tasso zero”. Una bella occasione per il Tesoro italiano, sponda BCE. Non dimentichiamo infatti che il nostro rating, in un regime di normalità, non ci permetterebbe di certo emissioni con certi tassi. Il rating è pari a quello dato a paesi come Marocco, Azerbaijan, Russia, che nella loro valuta locale, per finanziarsi devono offrire ben altri rendimenti.
L’effetto di questi ribassi dei tassi in Eurozona sono salutati come un’occasione imperdibile per generare crescita economica.
Fermi tutti.
Da quanto mi risulta il tasso zero in Europa e soprattutto in Italia ha generato:
1) Una bolla nel mondo obbligazionario evidentissima ma giustificabile dal QE della BCE
2) Una corsa dei risparmiatori ad acquistare asset più rischiosi, aumentando forse inconsapevolmente la loro propensione al rischio
3) Il mercato immobiliare non mi risulta abbia ripreso a crescere in modo poderoso
4) I finanziamenti, malgrado il costo “risibile” del denaro, continuano ad essere concessi col contagocce e a condizioni “onerose” rispetto alla media UE. Anche a causa del tasso di insolvenza che resta sempre a livelli molto elevati
5) La situazione economica resta al momento in una fase di stallo
6) Il mondo del lavoro non dà segni plausibili di inversione di tendenza
Quindi, il tasso zero aiuta i governi delle economie più deboli per esercitare un rolling sui bond decisamente virtuoso, ma poi nel concreto, questo QE sta realmente facendo ripartire il credito, l’industria, l’occupazione e l’economia in generale?
Inoltre, l’aumento della propensione al rischio degli investitori è stata una politica che la stessa BCE ha visto di buon occhio. Ma siamo certi che sia sempre così facile ed elementare guadagnare soldi in modalità” esente da rischi”?
Speriamo sempre che tutto vada nel verso giusto e che non si rompa il meccanismo che regge tutto sulla fiducia.
In caso contrario sarà il momento del risveglio.
Per il momento, quindi, buonanotte a tutti.
ALLEGATO
Curva dei tassi: confronto tra Germania e Svizzera
Il grafico si commenta da se. La Germania è rendimento negativo (malgrado i rialzi dei rendimenti degli ultimi giorni) fino alla scadenza del 7 anni. La Svizzera invece, continua ad essere NEGATIVA anche a 10 anni.
Se per voi tutto questo è normale….
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STAY TUNED!
