Legge di Dow: occhio alla divergenza tra DJIA e DJTA

26 Maggio 2015 09:59

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La giornata di ieri ha visto il segno rosso dominare sul listino di Milano e non solo. Come volevasi dimostrare, è stata la Grecia il vero spauracchio della giornata, complice anche i volumi di scambio molto esigue, essendo una giornata festiva in molti Paesi. Le borse di Londra, Zurigo e Francoforte sono rimaste ferme. Anche Wall Street è inoltre oggi chiusa per il Memorial Day.
Lasciamo perdere la telenovela Grecia, ho già scritto molto se non addirittura troppo. Meglio aspettare l’arrivo di un accordo oppure l’annuncio del default. Vorrei però farvi notare una importante ed interessante divergenza che si è venuta a formare sui mercati. Ad essere sincero, questa “divergenza” l’ho già segnalata settimane fa (ed è stata anche citata da un lettore domenica scorsa) quando ancora necessitava di conferme. Dopo tutte queste settimane, possiamo dire che le conferme “sono chiare” e quindi il sospetto è diventato una realtà
Parliamo di un grande classico, ovvero della teoria di Dow. Credo che un po’ tutto conoscerete Charles Dow, personaggio da cui deriva anche parte del noto listino Dow Jones. Una delle teorie di Dow recita così:

Il Dow Jones Transportation Average (DJTA) è un indice formato da venti titoli azionari di azienda operanti nel settore trasporti ed è influenzato da due fattori: il volume degli affari ed i cambiamenti nei tassi di interesse.
Quando inizia la ripresa economica i magazzini sono vuoti e si richiedono materie prime per iniziare la produzione. Il volume dei trasporti aumenta e gli investitori, anticipando tale tendenza, spingono al rialzo i prezzi delle azioni dei trasporti.
In modo analogo ai massimi del ciclo economico le aziende tipicamente tendono a sovraccaricare le scorte e quando le vendite iniziano a calare riducono la domanda di materie prime. Di conseguenza il volume dei trasporti cala nettamente ed il mercato azionario reagisce in modo conforme.
Allora l’importanza della regola della teoria di Dow riguardante la conferma reciproca dei due indici dovrebbe risultare ora più chiara, dal momento che una crescita delle azioni industriali (DJIA) ha poco senso se non è associata a quelle relative ai fornitori di servizi e mezzi di trasporto. In modo analogo un incremento dell’attività sui titoli dei trasporti avrà
probabilmente un significato temporaneo se le società industriali mancano di seguire la tendenza con una crescita delle vendite e dei livelli di produzione. (Source)

Detto questo, porto alla vostra attenzione questo grafico. Nella parte superiore l’indice DJIA (industrial) assieme al DJTA (Transportation). Nella parte inferiore potete notare lo “spread” tra i due indici, associato all’indice delle materie prime. Cosa notate?

DJIA vs DJTA

djia-djta-spread

E’ evidente che il trend (grafico inferiore) si è interrotto ed oggi il DJTA è molto debole se raffrontato al DJIA. Questo significa che il mercato sta subodorando la fine o comunque un forte rallentamento del ciclo economico. Cosa dite? Ma tanto c’è il QE? La politica monetaria fornisce gli stimoli ma alla fine cosa muove la borse è sempre e solo un fattore: gli UTILI. Se avremo a che fare con una frenata, con rallentamento del trend degli utili societari, allora gli analisti dovranno rifarei conti. Dite che anche stavolta la borsa USA ne uscirebbe indenne?

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Danilo DT

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