FEAR INDEX: in confronto tra MOVE e VIX per comprendere il trend dei mercati

4 Giugno 2015 15:04

VIX-grafico-volatilità

Il ruolo di VIX e MOVE index non solo due chiavi di lettura della volatilità: confrontandoli si possono comprendere interessanti aspetti dei mercati finanziari. Approccio intermarket anche per gli indicatori di rischio.

Credo che ormai il termine VOLATILITA’ sia diventato conosciuto alla maggior parte degli investitori, mentre per i gestori di fondi, portafogli, patrimoni, la volatilità e la gestione della stessa è diventato il “leitmotiv” se non addirittura l’incubo della quotidianità.
Dirvi cosa è il VIX, l’indice della volatilità dello SP 500, è praticamente superfluo (anche se l’ho appena fatto).
Invece molti di voi forse non sanno cosa è il MOVE: chi segue I&M lo saprà di certo. Per gli altri, il MOVE è l’indice di volatilità dei Treasury. Quindi rappresenta un paramentro di rischio per capire come tenda a crescere la “paura” (essendo un fear index) sul mercato obbligazionario USA.

Quadro principali volatilità del mercato

market-volatility-index

Diventa interessante monitorare come viene percepita la paura da questi due diversi mercati nelle particolari fasi di mercato.
Un esempio. Quando il mercato azionario inizia a sentire puzza di bruciato (VIX in aumento) e il MOVE invece si mantiene su livelli molto bassi, significa che avremo un indicatore MOVE/VIX molto basso.
Ovviamente può anche succedere il contrario, ovvero che il MOVE aumenta e il VIX si mantenga basso.

Scenario abbastanza curioso ed insolito, E per questo degno di nota, visto che è proprio lo scenario che vediamo in questi giorni.
Guardate il grafico, è un quadro che si è visto poche volte in passato. Come è motivabile? Secondo molti il MOVE sta salendo molto più del VIX in quanto il mercato obbligazionario è diventato “illiquido” e per l’incertezza sulle azioni della FED.
Però, pensateci un attimo, inizia ad essere veramente difficile credere che sia sostenibile nel lungo periodo un aumento della volatilità del MOVE contro un VIX stabilmente molto basso. Ed è per questo che l’indicatore MOVE/VIX non regge a questi livelli a lungo, a meno che capiti uno scenario storico assolutamente unico. Un outflow dal mercato bond all’equity, il che andrebbe a comprimere la volatilità dell’equity e far salire quella dei bond.
Ma se questo avviene è perché si teme una manovra FED. E a tale manovra, l’equity potrà essere veramente indifferente?

Grafico MOVE/VIX

move-vix-ratio

Avrete quindi capito che tutto è possibile anche se, affidiamoci alla statistica, ritengo più “normale” un avvicinamento del rapporto MOVE/VIX verso la sua media degli ultimi 20 anni, come ci racconta questo grafico di DB.
Il che comporta in linea di massima o un aumento del VIX oppure una diminuzione del MOVE. E comunque vada un mercato in movimento da leggere con attenzione.

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Danilo DT

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