NORMALIZZAZIONE: mercati e intermarket in evoluzione
In questo particolare momento storico, dove apparentemente i mercati sembrano in preda ad uno stato confusionale molto profondo, notiamo invece che si stanno registrando dei movimenti coordinati e ben definiti.
La Grecia e l’eventuale soluzione presa, ovviamente, avrà delle influenze sull’andamento innanzitutto del sentiment e quindi dei mercati finanziari. Ho però l’impressione che la Crisi Grecia sia diventata ormai una scusa per “etichettare” quel movimento, quel rally, quella correzione. Ed è proprio per questo che non possiamo non notare delle tendenze nuove che sono ben delineate.
CHART OF THE DAY: Cross EUR USD vs commodity
Innanzitutto guardate la correlazione sempre fortissima tra Dollaro e Materie prime. In questo grafico (EURUSD vs CCI) si vede benissimo che quando le materie prime tendono a rialzare la testa, automaticamente si trainano dietro il Dollaro che invece perde quota.
Se infatti andiamo a vedere il quadro del mercato di ieri, vediamo UN protagonista assoluto. Il petrolio.
Market screening

Ricordate quella cosa che si chiama “analisi intermarket”? Cosa è che “comanda” in prima battuta? Le materie prime. Nella logica questo è il movimento.
materie prime in rialzo >> maggiore inflazione >> tassi in aumento
Tutto questo fa paio col post scritto stamattina (CLICCATE QUI PER VEDERLO) . Diventa quindi automatico ritrovarsi con bond i discesa libera, Bund compreso, malgrado sia un asset safe haven per antonomasia.
Intermarket screen
Le due “note stonate” in questo screen intermarket sono Shanghai (che ormai è lanciata verso l’infinito) e l’indice sulle banche Usa che continuano a fare utili spaventosi malgrado tutto (ora avete ancora dubbi chi ha pilotato e chi ha beneficiato di tutto quanto fatto da FED, Governi ecc ecc?). Due stonature che ci possono stare e no cambiano il quadro di fondo che dive una cosa: il mercato unidirezionale è finito, è giunta l’ora della NORMALIZZAZIONE. Progressivamente i mercati riprenderanno coscienza e certe logiche speculative e certi asset esageratamente cari subiranno dei ridimensionamenti.
Ma un passo alla volta. Intanto vediamo che si decide con la Grecia. Ma lasciamo perdere il gossip. L’unica cosa che conta è la decisione FINALE: tutto il resto sono chiacchiere per riempire i giornali.
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