Godot passa a portare il conto

21 Agosto 2015 00:16

aspettando-godot

Ma tu guarda! Dovevate aspettare proprio la mia settimana di ferie per creare tutto questo trambusto? Una sonora correzione che arriva come un fulmine all’improvviso in una calda serata estiva, anche perché sono letteralmente sorprendenti le motivazioni delle correzioni. Cose di cui mai abbiamo parlato nelle ultime settimane. Ma leggiamo che ci raccontano i quotidiani:

(…) Bruciati 160 miliardi (…)

Ma voi avete mai visto i falò che bruciano questi miliardi che inevitabilmente vengono pubblicizzati quando arrivano le corezioni? Mah…

(…) Oggi la Banca centrale Cinese è tornata a immettere circa 19 miliardi di dollari nelle banche commerciali con operazioni di rifinanziamento. Ma il rallentamento economico di Pechino viene monitorato strettamente anche dalla Federal Reserve, che prende ancora tempo sul rialzo dei tassi Usa (il primo dal 2006) atteso per settembre, nonostante l’economia a stelle e strisce sia ormai pronta a supportarlo, come emerso dalle minute dell’ultima riunione pubblicate nella serata di ieri. (…)

Dite che la PBoC crea qualche problema? Oppure che la stessa Cina rappresenta un pericolo? E che la FED potrebbe anche cambiare i suoi piani a seguito dell’evoluzione macroeconomica degli ultimi mesi? Incredibile, non lo avrei mai dett.

(…) In questo clima, i listini Ue trattano in ribasso e ampliano le perdite con l’andamento negativo di Wall Street: Milano chiude in maglia nera con uno scivolone del 2,6%, Parigi perde il 2,06%, Francoforte il 2,36% e Londra lo 0,56%. (…)

Questo era un fatto meno scontato ma si vede che il troppo stroppia…

(…) Dopo il via libera al terzo programma d’aiuti da parte dei parlamenti nazionali, la Grecia torna sotto i riflettori per le imminenti dimissioni di Alexis Tsipras e il ritorno alle urne, probabilmente già a settembre. (…)

Ah ecco, la Grecia… E pensare che c’era già chi lo dava come problema ancora risolto vero?

(…) Sotto pressione, per i cali dei prezzi energetici, tutte le monete dei Paesi strettamente legati al petrolio che tratta ai minimi dal 2009: in Russia e Kazakhstan le monete colano a picco. (…)

Già i paesi emergenti. Ma tu guarda, anche loro sono nell’occhio del ciclone, e rappresentano un pericolo per i mercati in generale. Chi lo avrebbe mai detto?

(…) I prezzi alla produzione industriale sono risultati fermi, sempre a luglio, in Germania e in calo dell’1,3% su base annua: sono in linea con le previsioni a livello congiunturale e migliori delle stime a livello tendenziale (-1,5% previsto). Più rilevanti i dati Usa, con le richieste di sussidi di disoccupazione che fanno peggio delle attese e salgono di 4mila unità a quota 277mila: si tratta della quarta settimana consecutiva di rialzi. Male anche un altro indicatore: il superindice dell’economia è sceso dello 0,2% in luglio, contro attese per una crescita dello 0,2%. Invece le vendite di case esistenti hanno battuto le aspettative con un +2% e l’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia è salito a 8,3 punti. (Source) 

Ah ecco. L’economia su scala globale frena.

Ovviamente io l’ho messa sul sarcastico. Ma è chiaro per il lettori che tutto quanto sta succedendo in queste ore non ci coglie di certo impreparati. Significa che prima di questa famosa settimana di ferie che ormai volge al termine, avevo fatto delle valutazioni quantomeno difendibili. Se non ci credete, riprendetevi i post precedenti, e leggerete voi stessi

No, non è autocompiacimento ma semplicemente una conferma che il lavoro fatto su questo blog (che, per chi non lo sapesse, cerca di sopravvivere col vostro sostegno) spero abbia “stimolato” le vostre meningi e vi abbia fatto ragionare “oltre le righe” delle tradizionali fonti di informazioni.
Merito NON solo del sottoscritto ma anche degli ottimi commentatori che condiscono i post con appunti, ragionamenti e precisazioni che poi…spesso vengono anche copiati da altri.

Vabbè…forse vuol dire che qui su I&M forse non parliamo sempre a casaccio.

Ah…volete che aggiungo qualcosa a quanto sta accadendo?
Beh, direi che su tutti gli argomenti che sono al centro dell’attenzione in queste ore, si sono già scritti molti post anche ben commentati. Diciamo che sta accadendo quanto ci stavamo aspettando.

Godot, come vedete, capita anche che arrivi, soprattutto quando proprio non ne può fare a meno, e porta il conto di tutta una serie di eccessi che hanno gioco più facile soprattutto in un mercato “estivo”.

Ma tanto già immagino le critiche di tutti quelli che dicono che tanto io sono perma-bearish. Eh no miei cari. Ammetto che nell’ultimo mese (e alcuni lettori del blog che conosco personalmente ne sono testimoni) ho aumentato considerevolmente la componente “cash”, ma fino a qualche settimana fa ero decisamente sovraesposto sull’equity. Come mai? Perché l’economia è una cosa e la finanza è un’altra e fino a quando si può cavalcare il trend, sono dell’idea che deve (dove possibile) essere cavalcato. Ma quando anche la finanza scricchiola allora bisogna prendere atto e tutti gli alert di cui vi parlo giornalmente devono trasformarsi da “consapevolezza” a “operatività”.
Certo, questa è la parte più difficile del mio mestiere. Mi fermo qui, e vi saluto caramente. Torno a godermi sul terrazzo, la frescura di queste giornate pazzerelle.Si, a volte imprevedibili e difficilmente comprensibili. Proprio come sui mercati.

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Danilo DT

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