ITALIA: bene il PIL, benino la disoccupazione ma sullo stato di salute delle finanze?
I dati sul PIL Italia sono stati migliori delle attese, e meno male. La stima di agosto era del +0,2%. Il progresso acquisito per il 2015 è ora pari al +0,6%, contro il +0,4% stimato in precedenza. Quindi un miglioramento che porta un PIL in crescita dello 0.6% su base annua, ormai vicino ai target governativi che erano fissati in area 0.7%. Migliora anche marginalmente il tasso disoccupazione.
Padoan e Renzi sui social network ne parlano con la dovuta soddisfazione, essendo una loro “vittoria” di una battaglia che non è certo la vittoria di una guerra.
Il ministro dell’economia inoltre, via Reuters, lascia delle dichiarazioni anche solo stato di salute delle finanze italiane:
“Con stime ragionevoli e affidabili le finanze pubbliche sono sotto controllo e ci permettono di dare respiro alla ripresa”, aggiunge Padoan. A luglio il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che le nuove regole europee sulla flessibilità consentono all’esecutivo “margini di manovra fino a un punto di Pil”. (Source)
Beh, se poter dire che ci sia una ripresa migliore delle attese ci può stare (anche se come detto potrebbe essere un dato ancora da rivedere da qui alla fine dell’anno). Ma sulle finanze pubbliche qualche ragionevole dubbio in più ce l’avrei.
Per carità, nel breve e ci tengo a ribadirlo, rischio ZERO per l’Italia. Il cappello protettivo della Bce è rassicurante. Un po’ meno è il “dopo” QE. Che ne sarà del nostro debito e del suo costo relativo? Ora è ovviamente presto per parlarne, però permettetemi solo di postare il grafico che mette in dubbio quanto detto da Padoan. Se veramente lo stato delle finanze pubbliche fosse sotto controllo questo grafico non avrebbe queste sembianze preoccupanti.
Debito Pubblico Italiano: in perenne e costante crescita
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