TASSI: il FOMC si arrende alla “debt deflation”
Tassi fermi ma dot plot che si muovono. In che direzione? Contro le logiche, anche se si continua a parlare di tassi di interesse in aumento, il “longer run” si sposta verso il basso. In realtà è l’ammissione di un quadro condizionato dalla deflazione da debito che condizionerà la crescita economica per i prossimi anni.
La curva dei tassi USA rappresenta da sempre un benchmark, ovvero un riferimento per tutti i mercati mondiali. Anche se abbiamo a che fare con politiche monetarie ormai divergenti (vedi le potenziali tà restrittive di USA e UK, contro un atteggiamento diametralmente opposto di Cina, UE e Giappone) avete avuto modo di leggere e capire quanto sia importante sia per motivi economici ma anche psicologici quando, quanto e come interverrà la FED.
Inflazione USA dove?
In realtà però è ormai chiaro a tutti che la decisione di Janet Yellen non dovrà essere presa come una “vera inversione di tendenza” ma come intervento “una tantum”. Vuoi per motivi psicologici (per evitare panico), vuoi perché l’inflazione resta comunque al tappeto, vuoi perché la crescita economica è certamente forte negli USA ma con le basi di argilla.
Incuriosisce di certo il famoso “dot plot”, ovvero quel grafico previsionale dove i vari membri del FOMC indicano la loro previsione dei tassi di interesse USA per il breve ma anche per il medio lungo periodo.
L’ultimo “dot plot” FOMC è il seguente.
DOT PLOT Settembre 2015
Ho provato a disegnare una linea media che va a sintetizzare il pensiero del FOMC sull’andamento dei tassi. La cosa che però mi ha incuriosito, è l’appiattimento della curva e soprattutto la previsione di pungo periodo. Infatti il “longer run” si è sempre stabilito mediamente sul 4%. Oggi si trova al 3.5%. Ma ancora più interessante è questo grafico.
Come potete vedere, con il tempo, lo stesso FOMC si è arreso ad una previsione che puzza sempre più di deflazione. Il “longer run” si sposta sempre più verso il basso. Dal 4.21% al 3.46%. E se ci pensate un attimo, la logica dovrebbe essere esattamente OPPOSTA. Infatti in un quadro di inversione di tendenza dei tassi, le previsioni per il lungo termine dovrebbero spostarsi verso l’alto e non verso il basso.
In realtà però, nulla di strano. Questo grafico è figlio dei tempi moderni, oserei dire condizionato dal quadro di debt deflation che costringerà le economie mondiali ad anni di crescita economica anemica. Segnali chiari che l’investitore dovrebbe saper cogliere per il medio lungo periodo.
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