ITALIA: La verità sulla disoccupazione nazionale
Il nostro premier festeggia leggendo i dati sul tasso disoccupazione ITALIA. Ma se poi andiamo a leggere la realtà dei fatti scopriamo che la disoccupazione giovanile aumenta? Come mai? Ecco scoperto l’inghippo.
Il tasso disoccupazione italiano è stato sicuramente uno dei discorsi più battuti dal nostro Premier negli ultimi giorni. Il motivo è più che ovvio. Le ultime rilevazioni hanno portato l’indice dei disoccupati a tornare sotto quota 12%, registrando quindi un palese miglioramento anche psicologico. Ma, come vedrete, non di certo strutturale.
Scende sotto la soglia del 12% la disoccupazione in Italia. Ad agosto il tasso di disoccupazione risulta pari all’11,9% dal 12% precedente con crescita sostenuta degli occupati (+69mila). Negli ultimi dodici mesi il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,7 punti. In aumento invece il tasso di disoccupazione tra i giovani, passato dal 40,4 al 40,7%. (Source)
Bene quindi, più lavoro per tutti? Ma neanche per sogno. Nelle frasi sopra citate, in realtà, c’è anche la risposta al quesito. La disoccupazione giovanile non è scesa ma è SALITA. Che sia questo il futuro dell’Italia? Un paese che fa lavorare i poveri vecchi? Infatti se la matematica NON è un’opinione, risulta ovvio che, se aumenta la disoccupazione giovanile ma diminuisce il tasso disoccupazione generale, significa che per forza di cose aumentano i vecchi (passatemi il termine) al lavoro.
E la conferma la possiamo trovare in questo grafico che va a “scomporre” il mondo dei lavoratori per età.
Senza poi togliere quanto vediamo dalla percentuale degli OCCUPATI. Ma tu guarda, sono scesi…
Certo, senza Jobs Act le cose sarebbero andate sicuramente peggio, ma cantare vittoria e fare propaganda solo su delle mezze verità (come spesso accade in politica) porta a falsare la realtà delle cose.
E se questo è il nostro futuro, non so cosa ci sia da festeggiare.
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