BANCHE ITALIANE: rally e crolli a ripetizione. Colpa di SREP e BRRD?
La settimana scorsa abbiamo visto, sul nostro FTSEMIB, nuovamente come protagoniste (ahimè in negativo) le banche italiane in generale. Prima le grandi paure per eventuali ricapitalizzazioni, oltre che per le note vicende della bad bank. E poi il ritorno della fiducia. Ovviamente non ci sono mezze misure e così si passava in scioltezza dal -5% al +4% anche nell’arco di 24 ore. E poi tornano le ombre.
Questa volta è stata Banca Carige l’imputata numero uno. Certo, la revisione al ribasso delle perdite (da -50 ad oltre -100 milioni di Euro di perdita non è certo cosa da poco) è la causa del crollo ma anche le altre istituzioni finanziarie ne sono rimaste contagiate.
Quello che mi sembra di percepire, però, è che forse il sistema non abbia ancora compreso bene alcuni aspetti della nuova normativa BRRD.
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Quello che più occorre sui mercati sono ordine, trasparenza e chiarezza.
Siamo onesti, l’emotività la fa da padrone e la confusione regna sovrana.
Prendiamo quanto sta accadendo oggi alle banche italiane. Un (nuovo) tonfo generalizzato, probabilmente anche nella logica del “take profit”, un realizzo di posizioni sulla scia di una notizia percepita o interpretata come negativa, dopo i forti rialzi delle ultime due settimane. E mi viene anche il dubbio che i mercati non abbia ancora capito come funzionano i rapporti tra la BCE e le banche, dopo l’introduzione del Meccanismo di Vigilanza Unico.
Ma qual è questa notizia?Il Supervisory Review and Evaluation Process (SREP) è, innanzitutto una cosa che si intuisce dall’ultima parola. Quindi è un “Processo”. (…continua…)
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