SENZA RITEGNO: RENDIMENTI ai MINIMI ma il peggio potrebbe ancora venire

18 Marzo 2016 14:30

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“…e non è finita qui!”

Quando il mitico Corrado Mantoni presentava la “Corrida”, prima degli stacchi pubblicitari, chiudeva il collegamento con questa frase di commiato. Un modo come un altro per non far scemare l’interesse del pubblico televisivo, mantenendo alta la tensione.

Per certi versi è anche quello che sta succedendo con la BCE. Sia Draghi nelle scorse giornate e sia altri personaggio di spicco dell’Eurotower, tipo ad esempio il capo economista Peter Praet, averto no i mercati: “abbiamo fatto tanto ma…non è finita qui. Possiamo anche andare oltre”.

“Abbiamo detto chiaramente che i tassi resteranno “bassi, o più bassi” per un periodo esteso”. (…) “Come hanno dimostrato le altre Banche centrali, non abbiamo raggiunto il limite più basso. Se nuovi shock negativi dovessero peggiorare lo scenario economico, un taglio dei tassi resta tra le nostre armi”. (Rep)

Questa è solo una parte dell’interessante intervista e dell’articolo scritto da Mastrobuoni  e Giugliano , che vi consiglio perché ricco di spunti interessanti. Quindi andiamoci cauti nel dire che abbiamo toccato i picchi minimi nell’inesplorato mondo dei tassi negativi. Capite quindi che molti stanno facendo il conto senza l’oste. BCE con tassi che non scenderanno più? Mai dire mai. FED con tassi che saliranno meno del previsto a dicembre? Mai dire mai. Quindi Dollaro USA che resterà debole contro Euro? Mai dire mai. Il clima che si sta sentendo sui mercati torna ad essere quello della “Currency War”, ovvero della guerra valutaria.
E se la BCE lancia la sfida, e la FED si adegua, ecco che la BOJ risponde.

(Bloomberg) — Japan’s 10-year bond yield dropped to a record minus 0.135 percent Friday, falling below the the negative deposit rate introduced by the Bank of Japan last month, after the central bank’s operation to buy long-term debt met the lowest investor participation on record. Yields on government debt have tumbled since the BOJ announced Jan. 29 that it would start charging 0.1 percent interest on some deposits held at the bank starting Feb. 16.

Il grande rischio è che questa diventi la “Guerra tra i poveri”. Se tutte le banche centrali intervengono , tendono a neutralizzarsi a vicenda.
Risultato: zero a zero, palla in centro. Ma ad un costo non indifferente. La maggior parte delle economie, degli stati e delle banche centrali stanno spingendo i tassi a livelli mai visti. Una politica che, come già detto in passato, passa addirittura da ZIRP (Zero Interest Rate Protocol) a NIRP (Negative Interest Rate Protocol).

Durante la notte lo yen è salito ai massimi rispetto al dollaro americano da ottobre 2014 scambiando a 110.93 dollari per nelle prime ore di negoziazione in Asia.
Sempre sul fronte valutario, la Banca centrale cinese ha guidato lo yuan onshore, scambiato in maniera controllata all’interno del Paese, in rialzo dello 0,5% sul dollaro statunitense, ai massimi dallo scorso 16 dicembre. La mossa riflette però la generale debolezza del dollaro dopo che la Federal Reserve ha detto di essere più cauta nel programma di rialzo dei tassi previsto per quest’anno. Lo yuan ora scambia a 6,4645 contro la sua ultima chiusura ufficiale di 6,4930 contro il biglietto verde. (MF)

Bond 10yr: the new normal

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In questi due grafici ho provato a mettere a confronto il rendimento di bond 10yr. Due slide dove nella prima ho inserito i paesi più solidi (in parte sono con rendimenti a 10 anni nominalmente NEGATIVI!!!) e nella seconda i PIIGS. Signori, il rapporto rischio /rendimento non esiste più. O meglio esiste sempre ma è falsato dalla “polizza assicurativa” marchiata BCE che con il suo TLTRO e il suo QQE drogo il mercato.

La cosa grave, però, è dire che non è possibile certificare questi minimi come minimi assoluti. Dove andremo a finire? Questo non lo so, o meglio non lo sa nessuno. Ma non sorprendiamoci più di nulla. Tutto può succedere.

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Danilo DT

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