OBBLIGAZIONISTI TRUFFATI: tutta colpa della SFORTUNA

10 Maggio 2016 09:12

I possessori di bond subordinati potranno godere di rimborsi. Forse non tutti ma in buona parte si. Però sia ben chiaro. Il sistema e le banche italiane non ha responsabilità perchè chi ha comprato SAPEVA cosa stava facendo. Così parlò la Consob.

L’arte di arrampicarsi sugli specchi. O meglio sarebbe dire: “fare il possibile per provarci ma senza riuscirci”.
Mi sono sicuramente perso delle puntate dell’ultima telenovela italica: “Il SalvaBanche”. Ma l’intervento di Vegas di ieri (parliamo di una reazione “di pancia”) proprio non l’ho digerito.
Facciamo un salto indietro.
Qualche giorno prima della mia partenza per un impegnativo e lungo viaggio di lavoro, avevo letto una notizia che rappresentava, secondo me, una chiara ammissione di colpa del sistema, con l’intrinseca ammissione che qualcosa era andato storto.

Parliamo della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto sui rimborsi a favore degli oltre 10.500 obbligazionisti subordinati, colpiti dall’operazione “Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti”.
Per certi versi non si aggiunge nulla a quanto già annunciato da Gianni e Pinotto, al secolo Renzi e Padoan, i quali avevano già annunciato quanto segue.

(…) Stando a quanto spiegato dal presidente del Consiglio otterrà un rimborso forfettario “fino all’80%” della cifra investita, senza bisogno dell’arbitrato presso l’Autorità nazionale anticorruzione, chi ha un reddito lordo “basso”, quantificato in meno di 35mila euro ai fini Irpef, o un patrimonio mobiliare (azioni, obbligazioni, risparmi) di valore inferiore a 100mila euro. (…) (IFQ) 

Quindi un atto di “benevolenza” nei confronti dei poveri risparmiatori truffati. O almeno questo è quanto sembra. Ma la cosa è confermata parzialmente dallo stesso Renzi. Invece sulla questione “truffa” la Commissione UE non ha dubbi.

“Fossi uno di quelli che aveva i soldi” nelle quattro banche salvate dallo Stato, “andrei ad abbracciare Padoan“, ha chiosato Renzi, che non ha mancato di sottolineare come i risparmiatori delle quattro banche “sono persone che possono dire di aver avuto un danno ma in larga parte hanno fatto delle scelte, del tutto legittime: hanno acquistato obbligazioni subordinate che davano rendimenti maggiori rispetto al conto corrente”. Peccato che anche la Commissione Ue abbia riconosciuto che quegli istituti “vendevano prodotti inadatti a clienti che probabilmente non sapevano cosa stessero comprando”. (IFQ) 

Quindi sembra tutto chiaro. Risparmiatori truffati ma poi rimborsati visto il palese contrasto tra la rischiosità dei prodotti venduti e la profilatura, nonchè la cultura finanziaria degli stessi. Ma questo forse non è volutamente molto chiaro proprio a Vegas.

Nessuna irregolarità. Tutto è stato fatto «nel rispetto delle regole di trasparenza previste dalle norme». Tutto giusto, tutto chiaro. Beh, magari chiaro no, però legale e legittimo. È questo, in sintesi, il giudizio dato dalla Consob ai prospetti informativi sui bond subordinati delle banche poste in risoluzione. Quelli che hanno mandato gambe all’aria migliaia di risparmiatori italiani. (…)

Quindi la Consob dice: “chi ha comprato bond subordinati lo ha fatto nella consapevolezza di quello che faceva in quanto avrà sicuramente letto un prospetto informativo forse complesso ma esaustivo”. Hahahahahaahh! Siamo a posto!

I documenti, ha spiegato Vegas, «hanno dato massima evidenza a tutti i fattori di rischio connessi alla complessità degli strumenti e alla situazione in cui versavano le banche», specificando anche il rischio di «perdere l’intero capitale investito». (…)

Quindi mi dite che il sistema dei controlli non funziona? Perché se funzionasse, non sarebbe dovuto succedere quanto è accaduto…

«Le vicende relative alla liquidazione delle quattro banche non mettono in discussione la validità di di fondo dei modelli di vigilanza sulla prestazione dei servizi d’investimento», ha sottolineato Vegas, ricordando che «il nostro modello di vigilanza è stato esaminato e positivamente valutato sia dal Fondo monetario internazionale, in occasione del Financial assessment program condotto sull’Italia nel 2013, sia dall’Esma, in occasione delle prassi di vigilanza sull’applicazione della Mifid». (L43) 

Signori, ora è tutto chiaro. I risparmiatori quindi erano consapevoli per forza, perché hanno sicuramente letto il prospetto e quindi erano consapevoli di cosa stavano facendo. E allora perché rimborsarli? Mera beneficenza? Forse si, ma probabilmente potrebbe essere visto come una soluzione contro il grande male che attanaglia il sistema finanziario in generale.
Già mi immagino le decine di problematiche a cui avrete pensato.
No, vi state sbagliando è solo una questione di SFORTUNA.
Urgentemente munirsi, quando si va in banca, di cornetto e immagine sacra di Padre Pio, creando un mix imbattibile contro tutti i malanni finanziari. Quindi diventa difficile commentare queste affermazioni, non credete?

La procura aretina, guidata da Roberto Rossi, ha individuato il documento (della cui esistenza aveva parlatoRepubblica giorni fa) che dimostra che l’ordine di vendere rapidamente le obbligazioni subordinate alla clientela partì “dall’alto”‘, dai livelli dirigenziali dell’istituto bancario. Per questo motivo è aperto da settimane un fascicolo che ipotizza la truffa ai danni dei risparmiatori e degli investitori non istituzionali, che si sono trovati in mano carta straccia dopo il decreto del governo Salva Banche del novembre 2015. (Rep)

Gli emittenti di bond Subordinati

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Chart via Corriere.it

Chiudo con un’ultima nota che potrebbe rendere ancora più sfortunato chi già ci ha rimesso e poi, magari, sarà illuso. Leggetevi questo estratto da un articolo Reuters che Lampo mi ha gentilmente segnalato.

ROMA (Reuters) – Il decreto recente per gli indennizzi “attinge alle disponibilità del fondo interbancario di tutela dei depositi”, che anche per questo ora ha le casse vuote.Lo ha detto il presidente del Fondo Salvatore Maccarone. Il riferimento è al decreto che venerdì ha stabilito un meccanismo di ristoro forfettario per gli obbligazionisti colpiti dalla risoluzione delle quattro banche dello scorso novembre. (…) “Le casse sono vuote e contribuiscono a renderle tali questi provvedimenti di ristoro degli obligazionisti delle quattro banche”, ha aggiunto Maccarone, che ha reiterato le sue critiche all’interpretazione della Commissione europea che ha inibito un intervento del Fondo per le quattro banche che avrebbe evitato la risoluzione.

Siamo o non siamo la “Terra dei Cachi”?

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Danilo DT

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