ESMA Risk Dashboard: mercati e liquidità nel mirino
Le banche (ancor di più se parliamo di banche italiane)? Tranquilli, sono solide, sono liquide e all’occorenza possono anche diventare gassose. Se poi vogliamo, ci sono casi in cui potrete godere anche della “sublimazione bancaria” dove si passa dallo stato solito a quello gassoso, ovvero dalla certezza di una solidità assolutamente relativa, alla polverizzazione di una storia magari centenaria.
I mercati finanziari? Si stanno stabilizzando e dopo performance decisamente negative da inizio anno, si stanno preparando per la ripresa…. O forse no…
In questi giorni l’ESMA ha reso pubblico un documento di cui ben pochi parlano ma che rappresenta l’analisi finale dello stato di salute del sistema bancario europeo , secondo le valutazioni dell’istituto guidato da Steven Maijoor.
Cos’è l’ESMA? E’ un’autorità europea indipendente che contribuisce a salvaguardare la stabilità del sistema finanziario dell’Unione europea, migliorando la tutela degli investitori e promuovendo la stabilità e l’ordine sui mercati finanziari. Il documento si chiama “Trends, Risks and Vulnerabilities Report No. 2 2016” e riporta le dinamiche e i fattori di rischio dei mercati finanziari europei per il primo semestre del 2016.
The European Securities and Markets Authority (ESMA) latest risk report has found that the overall assessment of risk levels in EU markets under its remit remains unchanged. Market and credit risks remain very high – the highest level – while liquidity and contagion risk remain high. (ESMA)
Quest’analisi non fa che confermare lo stato attuale delle cose, temuto ma anche nascosto dal sistema, in quanto si continua a celebrare la fine della crisi e la ripartenza dei mercati.
Infatti l’ESMA conferma il livello very high (il più alto possibile) per l’indicatore di rischio di mercato e il livello high per l’indicatore di rischio di liquidità.
Questo se preso in esame il semestre precedente. Ma se guardiamo l’outlook, addirittura, la situazione peggiora. Si passa da stabile a negativo a causa delle tensioni economiche e politiche dovute all’esito del referendum in Regno Unito sulla permanenza all’interno dell’Unione Europea.
Questa è la slide che sintetizza quanto vi ho detto. Il report è molto breve e snello, ed è visualizzabile cliccando QUI.
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