MPS: quando si dice ”portare sfiga”

26 Dicembre 2016 09:38

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Nel corso dell’ultimo anno, il teatrino di Monte dei Paschi ha portato sulle piazze finanziare una delle tragicommedie più clamorose degli ultimi anni.
Tragicommedia in quanto noi tutti abbiamo visto come è finita, direi tragica per gli azionisti ed i contribuenti, commedia perché il ridicolo si è più volte sfiorato.
Mi ero ripromesso di provare a ricostruire, passo dopo passo, tutte le uccellate e le dichiarazioni farlocche che sono uscite nelle ultime settimane, tanto per farvi capire come i media cercano di manipolare le menti dei risparmiatori e della massa. Poi ho trovato un articolo, propostomi via twitter dall’amica FanSonia  che mi ha risolto tutti i problemi,
L’elenco è stato preparato da Alberto Bellotto e credo possa rendere onore a tale tragicommedia.

Alla fine ci hanno creduto solo i piccoli investitori che hanno convertito i bond subordinati in azioni. I grandi si sono defilati disertando l’aumento di capitale del Monte dei Paschi. L’operazione ha portato 1 miliardo al quale ne va aggiunto un altro ottenuto dalla conversione dei bond in mano agli istituzionali più 200 milioni da quella del titolo Fresh dei grandi fondi. Quasi 2,5 miliardi in tutto, una cifra molto lontana dai 5 necessari. L’addio degli emiri del Qatar ha riaperto la partita per l’ingresso dello Stato, unica opzione rimasta ormai per salvare l’istituto senese. Eppure, a leggere le dichiarazioni degli ultimi 11 mesi sembrava che la banca non solo fosse «solida», ma che ogni tipo di intervento statale fosse scongiurato.

Gennaio, Renzi: «Chi investe in Mps fa un affare»

Fabrizio Viola, allora ad di Mps: «Dal preconsuntivo si conferma che la banca è solida, sia dal punto di vista patrimoniale, con l’indice Cet1 stabile al 12%, ben sopra il livello richiesto dalla Bce, sia della liquidità, che a dicembre era a 24 miliardi, ai massimi da 4 anni e tale da consentirci di assorbire gli effetti negativi della recente volatilità sui mercati».Matteo Renzi, allora presidente del Consiglio: «Il Monte dei Paschi oggi è a prezzi incredibili. Penso che la soluzione migliore sarà quella che il mercato deciderà. Mi piacerebbe tanto fosse italiana, ma chiunque verrà farà un ottimo affare».Davide Serra, finanziere: «Per la prima volta sto iniziando a investire su Mps, sui subordinati e sul debito senior. Dopo tutti gli aumenti la banca è solida, lo dice la Bce».Massimo Tononi, presidente di Mps: «Non abbiamo alcuna intenzione di muoverci verso un aumento di capitale e nessuno ci ha chiesto di farlo. I coefficienti sono ampiamente al di sopra delle soglie richieste, di conseguenza questa banca non ha bisogno di aumento, né oggi né dopo i risultati».

Febbraio, Viola: «La nuova fase può essere gestita»

Fabrizio Viola: «Devo dire che qui la rete ha fatto un lavoro straordinario di informazione e che è stato reso possibile anche con la pubblicazione dei dati e negli ultimi giorni abbiamo, diciamo, registrato un deciso cambiamento nel mood e anche nei flussi che ci porta sostanzialmente a dire che, anche con la disponibilità di liquidità che avevamo all’inizio dell’anno, questa fase possa essere gestita».

Marzo, La Via: «Per Mps soluzioni di mercato»

Vincenzo La Via, direttore generale del Tesoro: «Per il futuro di Mps la nostra strategia è di creare le condizioni perché ci sia una soluzione di mercato. Serve il buon andamento dell’economia e che si riduca l’incertezza. Dopo l’elevata volatilità dei mercati delle scorse settimane adesso ci vuole il tempo necessario perché la polvere si depositi».

Aprile, Tononi: «Mps non è una banca da barzelletta»

Massimo Tononi: « Mps è una banca molto seria, non certo una banca da barzelletta. Il nostro è un bilancio veritiero e io me ne assumo tutta la responsabilità. Io sono qui da poco ma ho visto come lo abbia dimostrato in questi ultimi mesi con tanti dei nostri dipendenti, che hanno affrontato e gestito con formidabile dedizione, con professionalità e senso di attaccamento all’istituto, la preoccupazione di molti clienti in una fase di mercato estremamente difficile. Una banca del genere certamente non è una banca da barzelletta».

Maggio, Tononi: «Ripresa dopo anni difficili»

Massimo Tononi: «Dopo anni difficili si sta riprendendo bene. Da quando c’e’ l’amministratore delegato Fabrizio Viola e la squadra interamente rinnovata rispetto alla precedente gestione, la performance della banca è cambiata».

Luglio, Renzi: «I correntisti possono dormire tranquilli»

Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia: «Il governo prende atto con grande soddisfazione dell’operazione lanciata oggi dalla Banca Monte dei Paschi di Siena. Si tratta di una operazione di mercato che consentirà di rafforzare la posizione patrimoniale della banca e di liberarla completamente dai crediti in sofferenza. L’operazione permetterà inoltre alla banca di sviluppare un solido piano industriale grazie al quale aumenterà il sostegno all’economia reale attraverso l’erogazione di credito a famiglie e imprese».Massimo Tononi: «Determinante il sostegno della Bce, non è un salvataggio. Dopo i sacrifici gli azionisti avranno grande soddisfazione».Pier Carlo Padoan: «Il sistema bancario italiano non ha bisogno di un intervento diretto dello Stato ma è perfettamente in grado di implementare soluzioni di mercato sostenibili ed efficaci».Matteo Renzi: «I correntisti di Mps possono dormire tranquilli, è una questione che risale a una gestione molto discutibile del passato, ma ora i correntisti dormano tranquilli, magari qualche banchiere un po’ meno».

Agosto, Visco: «Con le nuove misure aumenteranno i profitti»

Matteo Renzi: «Abbiamo lavorato molto forte a una soluzione privata, una soluzione di mercato, che desse una prospettiva e un’opportunità nei prossimi mesi alle banche molto grandi. Pertanto sono soddisfatto del risultato».Ignazio Visco, governatore di Bankitalia: «Le misure prese dalla banca sono volte a superare una volta per tutte l’attuale situazione. Vendendo tutte le sue “sofferenze”, aumentando il tasso di copertura sugli altri prestiti non performanti e rivolgendosi al mercato per raccogliere i capitali necessari a finanziare queste misure, la banca si troverà nelle condizioni di aumentare i profitti (grazie anche ai costi più bassi dei fondi) e la sua capacità di essere competitiva in termini economici».

Settembre, Padoan: «L’aumento di Mps sarà un successo»

Pier Carlo Padoan: «Il segnale di discontinuità faciliterà la realizzazione del nuovo piano industriale, la finalizzazione ottimale della più grande operazione di cartolarizzazione di sofferenze avvenuta in Italia e lo sviluppo di una banca rinnovata e sostenibile».Pier Carlo Padoan: «L’aumento di Mps sarà un successo, non ci sarà alcun piano B».

Ottobre, Padoan: «Non vedo necessità di nazionalizzare»

Pier Carlo Padoan: «Io non vedo la necessità né di nazionalizzare, né di alimentare idee strane (il riferimento è al bail-in, ndr) che suscitino posizioni perentorie».

Novembre, Renzi: «Penso ancora che bisognerebbe investire in Mps»

Matteo Renzi: «Penso tutt’ora e credo che se ci sia un investitore italiano o straniero che voglia investire nella banca sia un affare».Pier Carlo Padoan: «il piano funziona, è chiaro che siamo in una fase incertezza, ma i mercati hanno già dato un prezzo all’incertezza e danno segnali meno preoccupanti di quanto possa sembrare». (Lettera43)cantiere-monte-dei-paschi

E dicembre… magicamente qualcosa cambia… Incredibile, stando alle parole di questi luminari, uno avrebbe dovuto vendere la casa ed investire in bond e azioni Monte dei Paschi. Anche se poi…le cose non erano così belle come si dipingevano.
La domanda che mi pongo è: sarà solo cattiva conoscenza dello stato di salute della banca, oppure vera e propria malafede, oppure si è cercato di far investire tanti soggetti per poter artificiosamente salire la banca utilizzando l’arma dell’entusiasmo, oppure… questi signori portano semplicemente sfiga?
Prendiamo per buona l’ultima opzione, a Natale siamo tutti più buoni, anche se qualche dubbio mi tarla il cervello.

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Danilo DT

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