DOW JONES: 20.000 punti abbattuti. Tutto il resto è relativo.
Ormai ero abituato a leggere i tweet di @POTUS con la mano di Obama, oggi invece mi trovo ancora un po’ spiazzato nel trovarmi il Neo Presidente Donald Trump. Mi ci abituerò sicuramente. E proprio @POTUS ieri annunciava con entusiasmo la rottura di quota 20.000 punti del Dow Jones.
Great! #Dow20K https://t.co/wXFhXBLgag
— President Trump (@POTUS) January 25, 2017
Evviva evviva quindi, DJIA che rompe l’area critica psicologica dei 20000 punti e si dirige verso l’ignoto.
The Dow Jones Industrial Average on Wednesday closed above the psychologically significant threshold of 20,000. Finishing at the level represents a milestone for the blue-chip gauge and highlights a relatively speedy path higher for the stock market in the wake of Donald Trump’s election win in November.
The Dow DJIA, +0.78% is up about 9.5% since Trump’s Nov. 8 election victory, the S&P 500 index SPX, +0.80% has gained nearly 7%, while the Nasdaq Composite Index COMP, +0.99% has advanced roughly 9% during that period. (MW)
Grafico Dow Jones
Ed è innegabile che parte del merito va sicuramente alla Trumponomics e alle aspettative che ha saputo creare. E poi ovviamente, non dimentichiamolo mai, sono sempre gli utili che alla fine comandano la borsa e quindi le buone trimestrali di questi ultimi giorni hanno certamente aiutato.
Ma ancor di più le aspettative. A cominciare proprio dal settore più lobbistico (con un elemento di tale lobby con ruoli politici non indifferenti, mi riferisco a Mnuchin, ministro dell’Economia ed ex dirigente di Goldman Sachs che guarda caso è anche una delle banche che meglio ha performato in questi mesi. Senza poi dimenticare che un quadro di mercato con tassi in salita è amico del settore bancario.
Non stiamo cercando delle giustificazioni ma facciamo una cronistoria delle motivazioni che stanno spingendo il mercato al rialzo.
Quindi il mercato ora va a favore dell’equity, nuovamente. Seguire gli eventi è l’unica cosa che bisogna fare, non inventarsi nulla ed adeguarsi “passivamente”. Essere creativi, in questo ambito, non paga. Almeno così anche chi continua a dire che siamo iperbearish forse inizia a capire la nostra filosofia che resta trend follower ma che cerca di capire quali sono le prospettive future. Ed è su queste che ci sono delle nubi. Ma per questo aspettiamo, per il mercato USA, la Trumponomics e l’evoluzione del ciclo economico.
STAY TUNED!



