BANCO POPULAR: lezioni dalla SPAGNA per Italia, EBA e BCE

8 Giugno 2017 10:47

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Quanto è avvenuto in Spagna nelle ultime ore è noto a tutti.
Ma forse sono meno chiari quelli che considero i pro ed i contro di quello che è successo.
In primis è giusto sottolineare l’ennesimo fragoroso insuccesso della vigilanza di Eba e BCE. Banco Popular ha infatti superato indenne tutti tutte le analisi imposti dagli organismi di vigilanza: AQR, alias asset quality review, SREP, stress test vari, ispezioni di diverso tipo. Possibile che, malgrado tutto, siano riusciti a non trovare elementi di rischio nella banca popolare spagnola?

E quindi, torna il solito discorso, a cosa diavolo servono gli stress test ed un organismo come l’EBA, che invece tende a stressare spesso e volentieri il mercato con le sue richieste e le sue pressioni, che poi risultano NON puntuali e mal gestite?
E’ tremendamente incongruente stringere il cordone della tolleranza per poi ritrovarsi con delle patate bollenti da gestire come il Banco Popular.

A fine novembre l’istituto ha ricevuto dalla Bce una richiesta di capitale Srep pari al 7,875%, un livello più basso rispetto al 11,5% raggiunto a fine 2016 dalla banca. (…) Un aspetto di rilievo ancora maggiore riguarda gli stress test. Nell’ultima prova Popular ha mostrato un capitale del 6,6% nello scenario avverso a fine 2018: questa è la soglia patrimoniale che la banca avrebbe raggiunto, secondo Eba e Bce, nell’ipotesi di una nuova recessione e di altre assunzioni molto negative. Secondo il test, Popular era quindi in grado di resistere anche a uno scenario apocalittico. (Source

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Non credo sia necessario aggiungere altro. Mentre invece bisognerebbe aggiungere, e molto, sui criteri e le metodologie e sugli obiettivi degli stress test. E tenete conto che, a logorare in maniera decisiva la situazione patrimoniale è stato ancora il settore immobiliare. Si, cari amici, proprio quello che ha mandato in tilt, con gli NPL, il settore bancario italiano.
Di rimbalzo, quindi, è lecito aspettarci qualche nuova sorpresa anche in ITALIA?

Chiudo con una nota invece positiva, ovvero la rapidità con cui si è chiusa la questione, tagliando fuori speculazioni stupide e grandi dubbi. Una volta stabilito che la liquidazione di Banco Popular non avrebbe risposto alle esigenze di stabilità del sistema, è scattata la risoluzione, con tanto di compratore, il Banco Santander, che se l’accolla ad 1 Euro previa azzeramento di azionisti e obbligazionisti subordinati.
Scatta, ovviamente, il confronto con quanto sta accadendo in Italia con tre realtà: MPS, Popolare Vicenza e Veneto Banca. Tre storie che sono apparentemente infinite e di cui non si sa ancora il definitivo destino, causa una debolezza nella gestione delle crisi bancarie che non ha eguali.

In Spagna, con il Banco Popular, è stato chiaro COME si deve gestire una crisi bancaria. Giusto tutelare i correntisti ed i bondholder senior. Ci rimettono azionisti e bondholder subordinati. Tutto chiaro? Forse per l’italiano medio no, in quanto continua a non voler capire che qualcuno deve pagare. Dite che molti obbligazionisti subordinati non sono consapevoli del rischio che hanno? Signori, questa è un’altra storia. Giusto punire chi ha venduto in modo scorretto certi strumenti finanziari. Ma è altrettanto giusto arrivare a delle soluzioni. Sennò il carrozzone italiano, regno dell’immobilismo, ci porterà sempre più a fondo.

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Danilo DT

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