ITALIA GERMANIA 1-1. Come per i tedeschi, aiuti pubblici alle banche italiane in difficoltà

27 Giugno 2017 07:30

Caution-Bail-in-banche-italiane

Anche se mi trovo in una situazione un po’ complicata, non posso esimermi dal lasciare un rapido commento sul salvataggio delle due banche venete, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

La prima cosa che devo dire è che nell’articolo dedicato a quello che alla fine è stato un bailout, non avevo poi cannato così di tanto le previsioni. L’articolo ovviamente è questo (CLICCATE QUI). Ma la cosa che sinceramente mi ha lasciato un po’ sbaccalito è innanzitutto l’atteggiamento i Francoforte. Infatti, il Single Resolution Board ECB ha deciso che non era il caso di ricorrere alla liquidazione delle banche e che quindi si poteva procedere con la “risoluzione all’italiana”.

Per carità, tutti felici e contenti, o quasi, visto che il bagno di sangue sarà apparentemente meno pesante. A pagare saranno azionisti ed obbligazionisti subordinati istituzionali. Mentre i possessori privati di questi ultimi potrebbero addirittura essere totalmente graziati.
Ovviamente l’entusiasmo dovrebbe venire un po’ meno agli italiani, visto che con il bail out si torna ad una socializzazione delle perdite. Ma la cosa che mi domando è quale sia ancora la credibilità della normativa BRRD. Insomma, queste regole sono partite male e sono finite peggio, in mano la relativismo assoluto, senza una vera regia centrale.
Facendo due conti, lo Stato dovrebbe arrivare ad impegni pari a 17 diconsi 17 miliardi di Euro. E per fortuna che il bail out era passato di moda…

BANCHE VENETE: VIA LIBERA AL SALVATAGGIO DA 5,2 MILIARDI

Normale la reazione oggi sui mercati. Intesa ovviamente festeggia, ha giocato alla grande la strategia della “necessità”, ottenendo quello che, così strutturato, può solo essere chiamato “regalo”. Inoltre dà un segnale di fiducia nei confronti di un sistema, quello bancario italiano, che è ben lontano dal poter dire di essere “fuori dalla crisi”.
Naturale la reazione positiva delle banche italiane, Intesa in primis che sembra aggiudicataria, in prima istanza, di un pacchetto regalo.

Una nota positiva è il fatto che, con il via libera di Bruxelles, avviamo sanato una lacuna che da anni separava il tipo di trattamento in ambito di salvataggio delle banche tedesche con quelle italiane. Anche noi abbiamo ottenuto il via libera per il salvataggio pubblico di alcune banche, proprio come i teutonici. MA occhio a cantare vittoria. Aspettiamo le prossime mosse. Tanto per cominciare, occorrerà sapere tutti i dettagli dell’operazione ed i conti corretti. Inoltre, come dicevo prima, il sistema bancario non ha di certo risolto tutti i suoi problemi con il bailout delle banche venete. MPS è in stato di sistemazione, ok, ma non temete, ne arriveranno altre.

(PS: dovrò allontanarmi dal posto di lavoro per una settimana. Spero di poter mantenere sempre attivo il blog, nella speranza di rendere un servizio valido ai tanti lettori che continuano, malgrado tutto, a seguire I&M. viaggiamo sempre sulle 6000-7000 pagine viste al giorno. Con tutta la concorrenza che c’è, non è un brutto dato.)

STAY TUNED!

Danilo DT

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