ENIGMA TOTALE: quando si è agli estremi e si possono solo fare danni
Ogni tanto si rimane un po’ affogati da quello che i media in generale ci dicono, non obbligatoriamente notizie sbagliate o fuorvianti, ma sono notizie che giustamente raccontano quello che tutti vediamo. Indici che scendono, panico, domande senza risposte e così via. Certo, a molte di queste domande nessuno può rispondere con certezza (tipo la durata della correzione, o l’ampiezza della stessa). E queste risposte non possiamo darle noi e non possono darle altri che magari, oggi, si trovano nel peggior posto in cui potrebbero trovarsi.
Provate a fare questo ragionamento e mettetevi nei panni del Chairman della FED, tale Jerome Powell, che ha preso le redini del FOMC proprio a fine gennaio quando cioè le borse sono partite con la fase correttiva. Ovviamente non possiamo additarlo come il responsabile della correzione. Ma di certo è stato un elemento di incertezza: il mercato non lo conosce e non sa che tipo di Governatore sarà.
Jerome Powell, l’uomo che arriva dopo che Ben Bernanke e Janet Yellen hanno fatto una politica monetaria espansiva senza precedenti, dove praticamente bastava continuare a rassicurare il mercato alimentandolo con denaro del QE, fino a quando…sta per partire l’exit strategy. Ho provato a disegnare 10 motivi per i quali Jerome Powell si trova nel peggior posto in cui potrebbe essere.
- Negli USA iniziano ad aumentare i tassi di interesse (primo elemento pericoloso),
- l bilancio FED al momento non viene toccato (secondo elemento di interesse) ma
- ’inflazione sembra voler salire oltre le attese (terzo elemento di pericolo)
- in un quadro del mondo del lavoro che lascia più di un dubbio sulla sua bontà e correttezza nel calcolo (quarto elemento di pericolo).
- Infine ci troviamo palesemente a fine ciclo economico (quinto elemento di pericolo)
- con una politica fiscale voluta da Trump che avrà per forza un rovescio della medaglia anche se nel breve dovrebbe garantire ulteriore benzina per la crescita (sesto elemento di pericolo).
- Infine partiamo da uno scenario di tassi praticamente a ZERO che nel mondo sviluppato sono obbligati a salire (settimo elemento di pericolo)
- con un volume del debito (pubblico e privato) che non ha fatto che continuare a lievitare e raggiungere nuovi massimi (ottavo elemento di pericolo).
- Insomma, abbiamo assistito ad un evidente scollamento tra quella che era l’economia reale e il mondo della finanza (nono elemento di pericolo) che hanno trasformato il mondo degli investimenti in un colosso di direzione univoca, facendo salire bond ed equity e quindi…
- cosa proteggerà l’investitore e come potrà agire Powell per evitare anche il panico dell’investitore? (decimo elemento di pericolo).
DIECI, di cui molti sono correlati.
Uno solo l’elemento che li collega tutti. L’operato di Powell. SI, perché ormai il buon Jerome Powell si trova nel peggior posto in cui potrebbe voler essere, con un ruolo che richiederà un’abilità che dovrà essere anni luce AVANTI a quella dei suoi predecessori.
Il grande rischio che Powell ha, è quello di fare danni qualsiasi cosa faccia, nel bene e nel male, nell’attivismo e nell’immobilismo, nel silenzio e della forward guidance esplicita. Ed è qui la grande sfida che dovremo seguire. Un “uno contro tutti” che troverà Powell in una posizione molto scomoda ma estremamente strategica.
Solo una cosa: auguri di buon lavoro Jerome Powell, mi creda, ne ha MOLTO bisogno.
STAY TUNED!
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