ITALIA: FINANZA stellare rivista e rivisitata, tanto SIAMO SOLIDI!

31 Agosto 2018 08:29

Parto subito con una premessa. Da parte mia non c’è alcuna intenzione di schierarmi politicamente pro o contro qualcuno. Come sempre mi limito a dire quello che ritengo sia il più possibile oggettivo. In altri termini, poco importa se una cosa la dice il PD o la Lega. Se però è una bestialità, lo segnalo e basta.

In questo caso devo per forza parlare di un partito che è al governo, ovvero M5S, che a proposito dell’asta BTP di ieri se n’è uscito sul suo blog con alcune affermazioni che testimoniano …l’incompentenza? L’ignoranza? La malafede? Non lo so, giudicate voi. Io non faccio il processo a nessuno e magari a scrivere è stato un qualcuno che, forse, di finanza non ne sa un gran che. E allora, cari amici di M5S, visto che siete al governo ed avete una visibilità importante anche a livello internazionale, sul vostro blog ufficiale controllate quello che si scrive. Sennò poi finite nella parte del torto.
La notizia è la seguente e ieri ne abbiamo parlato abbondantemente.

Cresce lo spread tra Btp e Bund tedeschi sopra 280 punti base nel giorno in cui il Tesoro subisce dal mercato la richiesta di rendimenti più alti per sottoscrivere i titoli di Stato italiani. (…) Via XX Settembre ha registrato sì una buona domanda all’asta di Btp odierna, ma ha dovuto alzare la posta in palio per i sottoscrittori: nel caso del titolo decennale si è registrato un incremento del rendimento di 37 punti base rispetto all’asta precendente, per arrivare al 3,25%. (…) La crescita del differenziale è ben evidente se si rapportano questi risultati a quanto avvenne sulle stesse scadenze nell’asta di aprile, prima dell’esplosione degli spread. Rispetto ad allora, sulle due scadenze emesse oggi lo Stato spenderà un centinaio di milioni in più di interessi l’anno. (Source

E questo è quanto. Aumentano i rendimenti ma la domanda è stata comunque buona. Ma se aumentano i rendimenti, in seguito alle note vicende politiche e di possibili downgrading, è una cosa positiva o negativa? Ma come dai… è ovvio che è una notizia negativa… Anzi no… qualcuno non la pensa così….
E quel qualcuno è appunto il blog di M5S. [LINK]

Quindi l’Italia ora è diventata un paese solido. E allora è affidabile e il tutto è avvenuto nell’arco di qualche mese, visto che fino a qualche tempo fa gli stessi M5S dicevano ben altre cose sul nostro stato di salute.
Ma attenzione. Chi è che lo diceva? Sempre lui, il blog M5S.  [LINK]

Mah, che l’Italia sia già magicamente risanata mi sembra un po’ prematuro. Lasciamo perdere Renzi e quello che ha fatto lui con i suoi predecessori. Quello che mi ha dato fastidio è la confusione e l’incoerenza.
Intanto però facciamo luce sulla questione. E diciamo COSA significa per noi ITALIANI questa situazione con uno spread che si impenna e con rendimenti che salgono.
Intanto, se la situazione rimane questa, dovremo sborsare (per fortuna però che siamo solidi) 6 miliardi di Euro in più per il costo sul debito, e nel 2020 la cifra salirà a 12 miliardi di Euro in più . Ma tanto siamo solidi. Fino ad arrivare in futuro a spendere anche 36 miliardi di Euro in più tra 7 anni.
Attenzione: questo SE la situazione rimane come quella attuale. Non dimentichiamo che c’è la fine del QE che potrebbe influenzare e non di poco, più un aumento del deficit guidato magari da reddito di cittadinanza e flat tax.
Ogni anno lo stato deve rifinanziare all’incirca 400 miliardi di debito.
Ma tanto siamo solidi.

(…) complessivamente, se si prende a riferimento il periodo maggio-agosto, l’aggravio per il bilancio pubblico è di 898 milioni nel 2018 e di 5,1 miliardi nel 2019, per un totale di 6 miliardi. I numeri dell’asta: per i 2,25 miliardi della terza tranche del Btp decennale con scadenza 1 dicembre 2028 il rendimento sale al 3,25% dal 2,87% dell’asta di fine luglio (+37 punti base), e tocca così i massimi da marzo 2014. Più netto l’aumento per la prima tranche del Btp quinquennale scadenza 1 ottobre 2023, con il rendimento che balza di 63 punti base al 2,44%: il massimo da marzo 2014. (…) [Source]

Capitolo FITCH: rischio downgrading Italia

Intanto vorrei anche ricordare che Fitch si esprime OGGI sul rating sul debito italiano (oggi “BBB”, un gradino sopra al livello di “non investment grade”) dopo aver sottolineato nel suo ultimo report sull’Italia che il contratto di governo tra Lega e M5s «aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano» ma anche che «molto dipenderà dalla capacità del governo di realizzare il suo programma».Il rischio di un downgrade quantomeno a BBB- è più che probabile. Ma a quanto sembra anche il giudizio degli altri e l’effetto che potrebbe avere, interessa poco perchè poi tanti NON E’ colpa nostra. Così parlò il Presidente della Commissione Finanze alla Camera, l’esimio prof. Claudio Borghi.

A ore potrebbe arrivare la mazzata da Fitch, la maggioranza è preoccupata per il giudizio delle agenzie di rating?
“Se sono in buona fede riportano un rischio che però non dipende dal governo ma dalla Banca Centrale Europea”.

Cioè?
“Se dovesse finire il QE e quindi gli acquisti di titoli dell’Eurozona avremmo il paradosso di un debito pubblico che non è garantito dalla banca centrale, sostegno che ogni altro Stato al mondo ha. Ad esempio per i cosiddetti cattivi che sono arrivati a Milano l’altro giorno, gli ungheresi, l’ultima preoccupazione è il rating sul debito pubblico visto che è espresso nella propria moneta con la banca centrale che lo garantisce. In Ungheria nessuno si pone il problema di chi ripaga il debito pubblico”. (Source)

Certo, perchè le agenzie di RATING non guardano più la nostra finanza…

Ma le agenzie di rating guardano anche alla prossima Legge di Bilancio, no?
“Non c’entra nulla. Qual è il rischio legato alla Legge di Biancio? Che ci sarà più deficit? Le politiche restrittive hanno portano a un’impennata del debito pubblico con Monti, l’abbiamo dimenticato? Non c’è materiale nella Legge di Bilancio per il rischio solvibilità dei titoli italiani. Il nostro Paese ha un surplus della bilancia commerciale, un deficit più basso di quello della Spagna e di altri Paesi anche se arrivassimo al 3%; ma di che parliamo? Non è questa la preoccupazione. Se sul mercato ci sono titoli americani che rendono il 3%  ma sono garantiti dalla Fed e portoghesi che rendono meno ma non sono garantiti da nessuno, quali verranno comprati? Ovvio…”.

Ora, non voglio attirarmi le critiche degli amici pentastellati e leghisti ma mi sembra che qui non si ha minimamente la percezione della realtà. Signori, chiudete il libro dei sogni e analizzate oggettivamente come stanno le cose, altrimenti il risveglio dai vostri sogni potrebbe essere brusco, molto brusco. Sopratutto che certi personaggi se ne escono con questi tweet.

E’ come dire… vi lamentate che fa caldo… ma ragazzi, sei mesi fa c’era la neve e vi mettevate il maglione. Ora se aveste il maglione addosso, non sarebbe peggio?

STAY TUNED!

Danilo DT

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