Bitcoin è morto… 350 volte! Viva il Bitcoin (che tanto non muore)!

16 Aprile 2019 15:33

C’è un sito americano che da tempo si dedica a collezionare articoli nei quali giornalisti ed esperti hanno fatto previsioni di morte imminente per Bitcoin, previsioni che naturalmente ad oggi hanno fallito su tutta la linea.

Purtroppo questi “esperti” non si rendono conto della dimensione che ha l’infrastruttura Hardware che regge alcune criptovalute, così continuano a giudicare la tecnologia sulla base del valore del momento.

Ecco quindi dei “granchi” colossali, ovvero sentenze di morte emesse contro Bitcoin fin dal 2010 e che alla fine non hanno trovato alcun riscontro.

Ebbene nel momento in cui scrivo queste previsioni, sentenze e dichiarazioni di morte sono oltre 350: le potete trovare tutte elencare nel sito 99Bitcoins di cui alla fine trovate il Link.

 

Naturalmente non sto qui ad elencarle una per una, ma nell’elenco si può trovare veramente di tutto: dalla classica accusa che Bitcoin è uno schema piramidale e continua a collassare alla sentenza inappellabile secondo la quale Bitcoin non è altro che un escremento bovino….

Secondo me non ci sono nemmeno tutte, perché mancano le numerose accuse del più blasonato oppositore (o forse detrattore) di Bitcoin, cioè quelle dell’economista americano Nouriel Roubini, che ritiene Bitcoin la più grande truffa della storia….

 

La realtà invece ci racconta un’altra cosa.

Da quello che posso vedere, leggendo tante notizie che arrivano da tutto il mondo, invece le cose stanno prendendo tutt’altra piega.

Ad esempio leggo che Coinbase, uno degli exchange più famosi al mondo, con sede a San Francisco, ha stipulato un accordo con VISA per emettere una carta di credito ricaricabile con Bitcoin ed altre criptovalute [qui la notizia riportata dalla CNN].

Oppure che in Francia le Assicurazioni sulla Vita potranno essere basate anche su investimenti in criptovalute, come deciso da un recentissimo provvedimento (Link qui).

E ancora, che in Venezuela sono state acquistate 12 tonnellate di generi alimentari grazie a Bitcoin [notizia riportata anche da siti italiani].

Oppure che il New York State Department of Financial Services (NYDFS) ha autorizzato la piattaforma Bitstamp ad offrire servizi che consentono ai suoi clienti di acquistare e vendere Bitcoin a New York, insieme ad altre virtuali (come riportato anche dal sito italiano cyptominando).

Insomma, forse inizierò con l’età ad avere problemi alla vista, ma non vedo né per Bitcoin né per la Blockchain nessuna morte imminente.

 

A proposito di sistemi di pagamento…

Infine cambiamo argomento ma non troppo.

Guardate questo “bizzarro” sondaggio che è stato svolto su Twitter da parte del Fondo Monetario Internazionale lo scorso 10 Aprile.

Hanno chiesto “Come pensi che si pagherà il pranzo tra 5 anni?” Ebbene su 37660 voti, sapete cos’ha risposto il 56% ?

Criptovalute !

Se non lo vedevo non ci credevo, ma sarà vero?

Francamente questa percentuale mi sembra sproporzionata, eccessiva.

Mi chiedo inoltre perchè l’IMF si sia “sognato” di fare un sondaggio del genere, che dall’esito sembra un vero e proprio autogol.

Ma forse anche no.

Questo risultato mi fa venire in mente tre possibili interpretazioni : a) Twitter è un social network infestato da massimalisti Bitcoin e da giovani affascinati dalla tecnologia (ipotesi molto probabile visto che il CEO di Twitter è a favore delle crypto), oppure b) Le criptovalute hanno conquistato la simpatia della generalità del pubblico (ipotesi poco probabile), oppure c) Il sondaggio è stato “ammaestrato” dallo stesso Fondo Monetario Internazionale perché vuole farsi autorizzare da banche e governi ad emettere la sua SDR in versione Crypto (ipotesi da non scartare).

Non so quale sia quella corretta, ma come diceva Giulio Andreotti “A pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca”.

 

 

Link utili

La classifica delle 350+ “morti” di Bitcoin