STATE of EUPHORIA
Bene, molto bene. Sembra proprio che il sereno sia tornato sui mercati. Ma questa sensazione di “mondo perfetto” mi fa sempre molto paura.
Di certo non cambia più di tanto il market sentiment per la giornata di venerdi. Le principali borse chiudono l’ultima seduta di settimana negative, trainate al ribasso dalla pubblicazione di dati macro in chiaroscuro.
Ma ci può stare anche perché ormai è noto. La BCE è pronta a tirare nuovamente fuori il super bazooka, con un QE che resta incognito nelle caratteristiche ma che, a livello di forward guidance, ha fatto bingo. Anzi, proprio nelle ultime ore, Olli Rehn, governatore della banca centrale della Finlandia, ha detto che la BCE ha pronte ulteriori misure espansive, in quanto l’attuale rallentamento economico “non dovrebbe essere considerato più temporaneo”.
Dite che quindi il mercato si preoccupa del rallentamento economico? Ma per carità. Il mercato ha un motivo in più per pensare che arriverà il QE. O magari il QQE modello Japan che stravolgerebbe tutte le regole del gioco, e magari non escludendo l’intervento anche nel mondo dell’equity. Devo essere onesto, secondo me nel breve non arriveremo a tanto, i tempi non sono ancora maturi, ma per il QE tutto è possibile.
Intanto però voglio portare alla vs attenzione due grafici emblematici.
GRAFICO 1: gli effetti del FGB (forward guidance bazooka) : 10y Eurozona
GRAFICO 2: troppa grazia, troppa euforia (CBOE Put Call Ratio)
In breve, è evidente che Draghi & Co hanno colto nel segno. Senza nulla fare hanno già violentemente mosso le curve dei tassi. Oggi il decennale è diventato non tanto “risk free” ma ZIRP, ovvero a tasso (quasi) a zero. Infatti se non si tratta di Italia o Grecia, per gli altri paesi dell’UE un “investimento” (giusto definirlo così?) a 10 anni rende ormai pochissimo.
Però è altrettanto vero che tutto questo è figlio di un entusiasmo che nella realtà dei fatti, non si poggia su fatti concreti.
Se andiamo a vedere l’indice CBOE Put Call Ratio, sono più che evidenti i segnali di estrema e sconsiderata euforia. Quantomeno una doccia che rinfreschi il mercato è dovuta, con queste condizioni di surriscaldamento.
STAY TUNED!
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