UP! UP! UP! Finché ci sono gli UTILI, c’è speranza (e trend rialzista)

4 Novembre 2019 13:48

In questi giorni abbiamo letto notizie incoraggianti sull’andamento dell’economia americana. Ma la cosa mi convince solo parzialmente. Da una parte ci troviamo news sul PIL USA che non sono certamente così drammatiche.

L’economia americana si conferma in rallentamento nel 3° trimestre del 2018. Il PIL statunitense è stato confermato in crescita dell’1,9%, come nella prima lettura. Il dato, diffuso oggi dal Dipartimento del Commercio americano, è superiore alle attese degli analisti che stimavano un rialzo all’1,6%. Nel 2° trimestre l’economia era cresciuta del 2%. (Source

Malgrado questo i dati sul consensus degli analisti è quantomeno preoccupante. Guardate qui l’andamento del consensus sia sui mercati sviluppati che sui mercati emergenti.

Quindi è evidente che tutti si aspettano un mondo che freni, ma il mondo non frena e, anzi, corre sempre di più. Wall Street ai massimi, borse europee che sono in ripresa. Insomma un quadro che potrebbe anche far pensare a mercati che si riprendono dopo aver scontato il rallentamento. Ma come ho detto, i mercati non hanno mai scontato nulla. E quindi siamo davanti ad un’incoerenza.
Diciamo piuttosto che è un percorso obbligato a cui bisogna abituarsi, perché la situazione è indotta. Ragionate ad esempio sul comportamento delle banche centrali (tutte unite, dirette nella stessa direzione) ed il loro atteggiamento “ampiamente condiviso” da governi e dal sistema. Oppure guardate ad esempio questo grafico. Sono le scadenze del debito corporate nei prossimi mesi/anni. Che ne dite? Quanto è importante per la salute finanziaria (o meglio per la SUSSISTENZA finanziaria) di tante aziende la permanenza di tassi a zero, di sentiment e fiducia elevati e bassa volatilità?

Torniamo a parlare dei FALLEN ANGELS più volte trattati su questo blog.
Ma il PIL continua a salire ed a sorprendere. Le trimestrali addirittura sono migliori delle attese. Qualcosa non quadra. A comandare in borsa sono sempre gli UTILI e finché corrono come stanno facendo, allora tutto va bene. Se permangono poi i volumi sui buyback, allora anche questo è tutto grasso che cola. Ma permettetemi di essere quantomeno dubbioso che questo Bengodi possa durare per sempre.
Per molti la spiegazione sta nella compressione dei rendimenti che quindi, comporta un’allargamento dell’indice Price Earning. Intanto

The S&P 500’s 12 month forward (12M FWD) P/E, shown in orange, tends to follow the U.S. 2 year treasury government benchmark yield (2Y), shown in yellow. However, since hitting 14.3 on Dec. 28, 2018, the FWD 12M P/E ratio has increased to 17.2 while the 2Y has come down to 1.64% from 2.54%. This is largely due to multiple expansion, which may be concerning for some, given that year-over-year (YoY) S&P 500 12M FWD EPS has flattened out. (Source

Ripeto, al momento tutto sembra filare liscio, la recessione è stata rimessa nel dimenticatoio, addirittura c’è la possibilità di un nuovo allungo dopo la rottura dei massimi storici. Quindi a livello tecnico tutto bene. Poi come ben sapete, le grandi crisi arrivano quando meno te lo aspetti . Al momento nessuna avvisaglia. Ma stiamo all’erta.

STAY TUNED!

Danilo DT

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