CINA: il ritorno del Dragone!
L’indice dei direttori degli acquisti (Pmi) del settore manifatturiero cinese è salito a quota 52 a marzo, da 35,7 di febbraio. Un BOOM che sancisce il ritorno della macchina economica cinese. Ma attenzione a come si leggono certi dati.
La notizia ha fatto sobbalzare un po’ tutti. Un indicatore che era collassato e che nell’arco di un mese ha regalato un recupero sontuoso, andando addirittura oltre a dove si trovava prima della crisi Coronavirus che ha portato al Lockdown in Cina.
Il dato arriva dall’Ufficio nazionale di statistica cinese (Nbs).
(…) Un numero superiore a 50 indica espansione, mentre uno inferiore riflette una contrazione. “Il rimbalzo è arrivato nell’ambito degli sforzi del paese nel coordinare il controllo dell’epidemia e lo sviluppo economico e sociale”, ha detto lo statistico dell’Nbs, Zhao Qinghe. Con cambiamenti positivi in atto nel controllo e nella prevenzione delle epidemie domestiche, il 96,6 per cento delle grandi e medie imprese cinesi ha ripreso la produzione, con un aumento di 17,7 punti rispetto a un mese fa. (…) [Source]
Nulla da dire, un super risultato sulla carta. Ma in pratica bisogna usare prudenza perché sarà pur vero che la produzione è ripartita al 97% ma bisogna capire come viene calcolato questo indicatore, oggi a 54 dopo aver fatto un minimo il mese scorso a 35.70.
Premessa: il China NBS Manufacturing PMI è una statistica che funziona più o meno cosi. Vengono interpellati un gruppo di imprenditori ai quali viene posta la domanda: come la vede la sua attività in prospettiva prossimamente?
E’ quindi chiaro che il mese scorso il pessimismo fosse alle stelle mentre oggi, con la ripartenza del 97% delle aziende, la situazione come PROSPETTIVE è sicuramente migliorata.
Anzi, se poi andiamo a vedere il sottoindice per la produzione, è persin meglio visto che segna 54,1 punti, contro i 26,3 punti del mese prima. Innanzitutto l’aumento mensile non significa necessariamente che la produzione sia tornata ai livelli pre-epidemici e che è necessario osservare più dati. Almeno l’andamento in tre mesi.
Inoltre ci sono ancora altri indicatori decisamente più importanti di un sondaggio che devono essere monitorati con attenzione.
Prendiamo ad esempio il dato sulle vendite retail e sulla produzione industriale effettiva.
Prima di “cantare vittoria” bisogna vedere questi indicatore che invertono. Solo allora potremo dire che il buon vecchio dragone cinese è tornato a sputare fuoco. Ma per avere l’aggiornamento di questi due dati, occorre aspettare il 17 aprile. Nel frattempo monitoriamo cosa succede.
STAY TUNED!
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