Chi spara sulla FED ?

21 Aprile 2020 10:40

Guest post by Marco Dal Prà

Se c’è una cosa che ho imparato seguendo il mondo delle criptovalute, è che negli Stati Uniti le critiche al presidente della banca centrale sono inimmaginabili rispetto a quelle che circolano qui in Europa verso chi siede a capo della BCE.

Da settembre scorso, inoltre, dopo i primi interventi della Federal Reserve a sostegno del sistema bancario americano, con l’iniezione giornaliera di decine di miliardi di dollari, le critiche sono aumentate a dismisura, ma non solo da parte dei “Bitcoiner”, ma anche da parte di personaggi più o meno noti del mondo della finanza.

Uno tra tutti è Ray Dalio, noto sostenitore dell’oro, che riferendosi alle valute stampate dalle Banche Centrali, lo scorso gennaio aveva detto la famosa frase Cash is trash, cioè i contanti sono spazzatura, proprio a marcare la sua avversione alla fiat money.

Un noto sostenitore di Bitcoin, Anthony Pompliano, ha invece pubblicato su Twitter una breve clip dove il governatore della Fed, Jerome Powell, girando una manovella, produce dollari all’infinito, per evidenziare la differenza tra una risorsa rara, i bitcoin, e una risorsa enormemente inflazionata come il dollaro.

In pratica mentre in Europa si chiede alla BCE di battere moneta a dismisura con il rischio di distruggere l’Euro – e di voci contrarie non se ne sentono – negli Stati Uniti vediamo invece sorgere numerose critiche.

 

Un altro paio di esempi

Altra persona che si è esposta di persona per criticare l’operato del governo americano è James Puplava, presidente della società di wealth management Financial Sense, che il primo di Aprile se n’è uscito con un articolo dal titolo molto eloquente “The End of Money” (Link Qui), un articolo che fa un quadro molto chiaro sul futuro che ci attende dopo la crisi da Coronavirus e dopo la stampa “illimitata” di denaro da parte delle banche centrali.

https://www.financialsense.com/blog/19558/end-money

Trovo preoccupante che una persona di settant’anni si metta a scrivere articoli di questo tipo, mentre potrebbe starsene tranquillo e beato in una veranda o in una barca a godersi la pensione. Io un’occhiata a questo pezzo, anche con Google Translator, la darei.

Per finire, l’ultimo esempio di critiche alla stampa di denaro sfrenata che vi voglio citare arriva da Robert Kiyosaki, imprenditore e investitore americano, attivo per l’alfabetizzazione finanziaria e noto soprattutto per il libro Padre ricco, padre povero.

Ebbene, Kiyosaki, in alcuni recenti post su Twitter, ha accusato la Federal Reserve di stampare Dollari Falsi  (!!!) tanto da consigliare i suoi follower ad investire in Oro, Argento e Bitcoin.

 

Fiat Money contro Hard Money

Indipendentemente dagli interventi di questi personaggi più o meno conosciuti al grande pubblico, è comunque chiaro che i governi, a seguito della recente crisi, inietteranno nell’economia reale denaro a valanga, cosa che in un modo o nell’altro produrrà inflazione nei prezzi.

Bitcoin invece, come l’oro, non è un bene inflazionabile, ma al contrario è scarso e limitato per definizione, secondo il modello Stock To Flow di cui ho parlato in questo articolo, che riporta la traduzione di alcuni pezzi usciti negli Stati Uniti. Tra poche settimane, inoltre, la già bassa inflazione di Bitcoin subirà un dimezzamento, a confermare la sua caratteristica deflazionistica.

 

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