#TUTTOBENE, anzi #SUCCESSONULLA
Perdonatemi, non voglio passare per ribassista, ma cerco semplicemente di riordinare le idee e cercare di capire cosa sta capitando.
Ci troviamo in una situazione quantomeno anomala.
E’ palese che nella storia chi ha comandato in borsa sono sempre stati gli utili societari. Ma una crisi come questa non si era mai vista. Nel bene e nel male.
Però, visto che il male in questo momento sembra essere preponderante sul bene, suona un po’ strano il fatto che in questo momento, il benchmark mondiale delle borse, lo S&P 500, si trova a nemmeno -10% da inizio anno.
Vogliamo parlare di multipli? Molto bene, possiamo allora farvi vedere il forward price earning, un indicatore che come il price earning è discutibile perchè è da parametrare ai tassi di interesse ed al contesto di mercato. Intanto però, in un contesto di tassi di interesse non così diversi a quelli visti ad inizio, anno, i multipli sono tornati ai livelli pre crisi. Quindi tutto bene e successo niente.
19.1 times forward PE.
The S&P companies are now trading at the most expensive valuation for the cycle.
US stocks are more expensive @ 2,820 points here in late April, then they were in the middle of February 2020 at the bull market peak.$SPX $SPY pic.twitter.com/JHFRmqaZaX
— Tiho Brkan (@TihoBrkan) April 25, 2020
Per carità, nulla vieta alla borsa USA di essere a -10% da inizio anno. La cosa che suona strana è che forse, proprio a proposito di utili societari, qualcosa non va così bene, visto che si parla della peggior recessione del secolo. Non parole ma fatti, eccovi il grafico che ve lo illustra. Questo negli USA come in Europa.
Certo, abbiamo la benedizione e NON solo, delle banche centrali….
E la cosa incredibile è che proprio in questi giorni, il rally della borsa USA ha portato ad un +15% da inizio mese. Quindi la logica dovrebbe farci pensare che, anche se in modo anomalo rispetto a quanto detto sopra sugli utili, sono tornati copiosi gli acquisti ed i flussi finanziari sui mercati azionari, soprattutto USA. Ed invece no. Questo è il grafico di Lipper sia settimanale che da inizio aprile.
(…) Last week, despite a big rally in stocks, individual investors in the AAII survey were not showing much optimism that it could continue. That continued this week, with half of the respondents expecting stocks to drop in the months ahead. Over the past 10 weeks, bears have averaged more than 46% of total respondents, among the most persistent bouts of pessimism in the survey’s history.
When we aggregate surveys covering a broad swath of investor types, it’s apparent that the mom-and-pop types who frequent the AAII survey are not alone. The AIM Model this week is on track to decline from last week’s still-low 23%. In the face of a huge rally off the lows, folks still aren’t buying into it. Or at least, that’s what they’re saying. (…) [Source]
Insomma, è un po’ come se fosse successo quasi nulla, se guardiamo le tendenze dei mercati. Ma poi i conti non mi tornano. Cosa ne pensate?
STAY TUNED!
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