Quando lo SPLIT azionario diventa un business unico

2 Settembre 2020 23:42

Guardate cosa è successo a Apple e Tesla. E immaginate chi potrebbe essere il prossimo. Senza dimenticare che quando la borsa “tira” le società cercano di sfruttare a loro convenienza, nel miglior modo possibile, il trend di mercato.

Visto che il momento è abbastanza statico, volevo raccontarvi una storiella che alla fine diventa molto realistica.
Immaginate di avere in tasca una banconota da 50 Euro. Ad un certo punto decidete di cambiarla con 5 biglietti da 10 Euro.
Oppure potremmo fare lo stesso discorso con 20 Euro. Immaginate di cambiare la banconota con 4 biglietti da 5 Euro.
Nel primo caso avevamo 50 Euro prima e abbiamo 50 Euro dopo. Nel secondo caso avevamo 20 Euro prima e altrettanto abbiamo adesso.
Ecco, avete visto in modo abbastanza banale e pratico quanto è successo a Tesla (primo caso) e a Apple (secondo caso).
Non è cambiato nulla se non un taglio più piccolo che potrebbe favorire il retail e operatori come RobinHood. Ma per la società…cosa cambia?

SPLIT TESLA e APPLE

Invece come vedete per i due titoli in oggetto, quantomeno per la capitalizzazione cambia non di poco. E se per Apple lo split porta un “ingiustificabile” 35%, per Tesla addirittura la cifra decolla ad un 85%. MA attenzione, proprio per Tesla il tutto coincide con alcuni momenti particolarmente critici per la società. Innanzitutto è noto che Tesla tratta a multipli impressionanti e sono giustificabili solo con un trend di crescita veramente importante. Peccato che proprio in questi giorni sono usciti dati non troppo incoraggianti, proprio perché il mercato delle auto elettriche ormai si inizia a spalmare anche su altre società costruttrici. Inoltre, con tempismo perfetto, Tesla annuncia un’operazione che si chiama “equity distribution agreement”, un’operazione dove si dà un ordine di vendita, in questo caso pari a 5 miliardi di USD, di un blocco di titoli dal controvalore predeterminato. La magia del mercato ed il rally che ha portato lo split, ha fatto si che questi 5 miliardi di USD si autogenerassero. Non vi sembra una situazione quantomeno “curiosa”? Ebbbene, oggi il mercato è anche questo. Prendere o lasciare.

PS: visto che cosa è successo, occhio ad altri titoli particolarmente “cari”, tipo Amazon, Alphabet, Booking, Nvidia… chissà se anche loro (o altri) decideranno per la stessa operazione.

STAY TUNED!

Danilo DT

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