FOMC e la FORWARD GUIDANCE all’ennesima potenza
Dire che il FOMC ha riservato sorprese sarebbe falso. Ma sottovalutare quanto annunciato e le proiezioni del Dot Plot diventerebbe un errore.
Il buon Jerome Powell non ha che confermato quanto ci aspettavamo. Anche se con qualche appendice, con un obiettivo che già vi ho illustrato QUI (LINK), ovvero rafforzare la forward guidance, rassicurare i mercati e confermare quanto ormai mi sembra chiaro come il sole (ma solo a me sembra così evidente?), ovvero che “tutto è sotto controllo” perché è pilotato dal sistema.
Certo, finche tutto fila nel modo giusto. Poi quando capiterà qualcosa di inatteso, si vedrà. Ma questo “qualcosa” non deve accadere.
(…) Tassi fermi ai livelli attuali almeno fino al 2023 e acquisti di titoli a ritmi attuali, per un tempo più lungo. La Federal Reserve prolunga il proprio orientamento espansivo, in seguito all’adozione della nuova strategia che le impone di raggiungere un obiettivo di inflazione del 2% medio “nel tempo”. (…) [Source]
Fin qui nulla di nuovo ma ritengo molto importante l’appunto sull’occupazione.
(…) Più precisamente, la Fed punta a raggiungere, oltre a un’occupazione «coerente» con la propria, articolata, valutazione del livello massimo raggiungibile, un’inflazione al 2% che punti a livelli leggermente più alti. (…)
Occhio quindi al mondo del lavoro, perché questo grafico preoccupa, e preoccupa non poco perché va bene tutto, ma poi quando si parla di economia reale, qualche dubbio assale anche il più fiducioso degli investitori.
Si tratta di proiezioni visionarie, che mirano ad un risultato incredibile, figlio di un vaccino e di qualche miracolo macroeconomico che fatico ad immaginare.
Ma la forward guidance non si ferma qui perché deve essere allo stesso tempo credibile e rassicurante. E allora si deve comunicare che si sta facendo il possibile assecondando le esigenze di oggi ma il futuro non si conosce, e se sarà necessario, si alzerà il tiro. E che problema c’è?
(…) la banca centrale Usa resta pronta a rivedere la propria politica, ovviamente in senso espansivo, se dovessero sorgere ostacoli al raggiungimento dei propri obiettivi. (…)
Dot Plot settembre 2020
Intanto il Dot Plot non mente. Tassi piatti come sogliole e solo nel “longer run” che vuol dire tutto e niente, si vedono tassi un po’ in salita. Ma non esageriamo con le proiezioni, visti i tempi che corrono, credo sia meglio vivere molto alla giornata ( quantomeno step-by-step), non pensate? Intanto mi sembra chiaro che la FED abbia voluto dimostrare che (al momento) è tutto sotto controllo, che le armi a disposizione della banca centrale USA (e di tutte le banche centrali, non scordatelo) sono potenzialmente illimitate e che finchè c’è la mano potente delle stesse, resta PERICOLOSO fare i contrarian, sopratutto su quello che le stesse stanno comprando copiosamente. Un buyer di dimensioni colossali che potrebbe anche aumentare il tiro. Ulteriormente.
PS: occhio al bilancio FED. Non si ferma di certo qui
STAY TUNED!
–



