COPPER GOLD RATIO: segnali di reflazione
Il rapporto tra rame e oro è conosciuto come copper gold ratio. Se per molti può essere un grafico come tanti altri, in realtà merita un po’ di attenzione perché mette a confronto due materie prime “agli antipodi”.
Da una parte un metallo industriale, da sempre simbolo della ripresa e, attenzione, con un ruolo CHIAVE in ambito intermarket.
Motivo? Perché è un anticipatore della ripresa, che porta inflazione, che quindi condiziona i rendimenti. Signori, la base dell’analisi intermarket.
E in questo caso non è da meno.
Da una parte un rame in ripresa, sia perché c’è la speranza, coi vaccini, che finalmente la ruota torni a girare, e sia perché c’è puzza di inflazione comandata dalle banche centrali, più la possibilità di ritrovarsi con grandi investimenti infrastrutturali. Filosofia, siamo d’accordo. Ma questo è quanto crede il mercato oggi.
Dall’altra c’è l’oro che come ho spiegato mille volte, deve essere visto come asset class e non come bene rifugio. Quindi un asset comandato come è noto e ampiamente spiegato su questo blog, dai tassi reali.
Quindi capite benissimo che la relazione di queste due asset class illustra qui momenti che il mercato vede come di “inversione”. E la conferma ovviamente la possiamo vedere dai tassi di interesse a medio termine e dall’inflazione prospettica.
COPPER GOLD RATIO
Il grafico parla chiaro a livello di correlazioni, ma non ancora a livello di rotture. Presto per dire che l’intermarket ha parlato. Occorrono conferme. Attendiamo fiduciosi anche conferme dalla macroeconomia, conferme che a me sembrano mancare…
STAY TUNED!
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