BTP 50 anni: la festa continua!
Il grafico che vi ho proposto in apertura è tristemente noto a tutti. Si tratta del rapporto Debito Pubblico /PIL dell’Italia.
Se ante Covid19 la situazione era molto complicata, oggi la situazione è diventata quasi drammatica.
Viaggiamo verso quota 160% (ancora non ufficializzato), con un crescendo rossiniano che non può non preoccupare, soprattutto quando ci sarà una normalizzazione che, per forza, porterà Bruxelles a bussare alla nostra porta e chiedendo gentilmente di trovare il modo per rientrare rapidamente in modo da rendere il tutto più sostenibile. Il modo più semplice (in via teorica) è far crescere in modo esponenziale il PIL. Ma visto che non sarà così facile…cosa succederà?
Vabbè, questa è un’altra storia che affronteremo più avanti.
In un contesto così complicato, generalmente la situazione si compromette ulteriormente avvitandosi su se stessa, con un debito che tendenzialmente non si riesce più a rinnovare se non a rendimenti improbabili, portando progressivamente al default.
STOP. Non questa volta.
Infatti è ben noto l’impegno della BCE a protezione del debito europeo, E difatti malgrado tutto i BTP si difendono bene e i tassi italiani sono tutto sommato sotto controllo.
La curva dei tassi italiana 2020-2021
Anzi, tassi cosi bassi non si vedevano da un bel po’, guardate le curve che vi propongo. E quindi, nell’assurdo, volete sapere cosa dobbiamo fare come Paese ITALIA? Ve lo dico io: APPROFITTARNE! Si, per cercare di abbattere il più possibile il costo del credito perché è fondamentale non vincolarsi ad interessi alti che poi ti portano all’insolvenza. E difatti ecco cosa è successo…
(…) Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i risultati dell’emissione tramite sindacato di un nuovo benchmark BTP a 50 anni e della riapertura del BTP a 7 anni con scadenza 15 marzo 2028. Per quanto riguarda il nuovo benchmark a 50 anni, il titolo ha scadenza 1° marzo 2072, godimento 1 marzo 2021 e tasso annuo del 2,15%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,467 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,179%. Per quanto riguarda la riapertura dell’attuale BTP benchmark a 7 anni con scadenza 15 marzo 2028 e cedola 0,25%, l’importo emesso è stato pari a 7 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,238 corrispondente ad un rendimento lordo del 0,362%. Il regolamento delle suddette operazioni è fissato per il 14 aprile p.v. (…) [Source]
Questo è il comunicato ufficiale del Ministero delle Finanze. Abbiamo collocato un titolo a 50 anni al 2,18%. Collocati 5 milioni contro una richiesta di? Indovinate: ben 64 miliardi. Quindi signori investitori venite e accorrete a comprare di BTP a lunga scadenza. E Caro Ministero delle Finanze, cortesemente, vedi di “ristrutturare” il debito allungando la durata media del nostro debito. Perché non sarà sempre festa… Intanto però il mercato ci crede, e lasciamo che ci creda. Infatti guardando i CDS mai l’Italia è stata percepita così sicura negli ultimi anni. Draghi effect…
STAY TUNED!
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